giovedì 19 febbraio 2015

Nottingham 2015.... Aspettando PNE vs Man United!

Nottingham, una città che ho sempre sperato di poter visitare presto e quando la scorsa estate sono usciti i calendari della League One mi sono subito segnato la data del 14 febbraio 2015, giorno in cui il mio PNE avrebbe dovuto giocare a Meadow Lane, casa del Notts County, una delle due squadre, appunto, di Nottingham.
Quella data, però, rappresenta anche una ricorrenza molto importante e sentita per noi tifosi del North End, dato che in quel giorno, lo scorso anno, nel 2014, ci lasciò purtroppo il leggendario ed indimenticabile Sir Tom Finney, un simbolo di questo Club e della città di Preston che mai morirà nei nostri cuori, la sua leggenda resterà per sempre viva.
Quindi, oltre alla voglia di approfittare di quel match per visitare Nottingham, ho subito pensato che proprio in quel giorno, primo anniversario della morte di Sir Tom, i tifosi del Preston Supporters Group avrebbero organizzato il mitico "Gentry Day", giornata nella quale si ricordano proprio gli amici e le persone che hanno avuto relazioni con il Preston NE scomparse.
E' una giornata alla quale tengo tantissimo partecipare che si organizza annualmente e sempre in una partita in trasferta proprio per condividere con ancora più partecipazione ad un "away day" molto particolare e molto sentito da tutti i tifosi, un'occasione per commemorare, ma anche per stare in compagnia e vivere momenti di allegria e di condivisione del tifo.
Quando ho prenotato il volo e l'albergo a Nottingham sapevo che si sarebbe potuta verificare la difficile, o quasi impossibile, situazione per la quale la partita sarebbe stata rinviata nel caso in cui il PNE si sarebbe qualificato per il Quinto Turno di FA Cup... sembrava un sogno, sembrava impossibile, ma quando il PNE ha eliminato il Norwich nel Terzo Turno tutti abbiamo cominciato a crederci.
Le nostre speranze si sono prima rafforzate quando il sorteggio ha deciso che nel Quarto Turno avremmo ospitato a Deepdale lo Sheffield Utd, un avversario da non sottovalutare, ma decisamente alla nostra portata (le Blades giocano nella nostra stessa categoria), ma si sono poi indebolite quando la partita è terminata in parità costringendoci a vincere il replay a Bramall Lane.
Naturalmente speravo nella vittoria anche se il rinvio della partita di Nottingam mi avrebbe creato certamente dei problemi con la prenotazione dell'albergo e con l'organizzazione del viaggio dato che fino a pochi giorni prima della partenza, in caso di qualificazione, non avrei saputo il nome del nostro avversario e della città in cui si sarebbe giocato...
A questo punto speravo nella vittoria ed in un sorteggio spettacolare, chissà... forse il destino aveva in serbo per me una partita magica, un avversario da sogno..
Ricordo con grande emozione la sera del sorteggio relativo al Quinto Turno.. il PNE non era ancora qualificato, il replay si doveva ancora giocare, ma l'attesa era comunque alta, da tantissimi anni i Lilywhites non andavano così avanti nella mitica FA Cup..
Ricordo bene quando il nome del Preston North End venne sorteggiato... PNE/Sheff Utd contro... beh, a quel punto sapevo che se ci fossimo qualificati avremmo comunque giocato in casa e già pensavo ad organizzare la spostamento da Nottingham a Preston... ma in ogni caso la cosa più importante era conoscere il nome dell'avversario... Manchester United!!!
Incredibile! Tutto l'ambiente del PNE era eccitato dall'idea di poter ospitare uno dei Club più importanti e famosi d'Inghilterra, il sogno poteva realizzarsi, ma prima si doveva necessariamente superare il difficilissimo ostacolo chiamato Sheffield Utd.
Bene, nonostante lo svantaggio iniziale i ragazzi sono riusciti a compiere l'impresa rimontando il risultato ed andandosi a guadagnare una clamorosa ed ormai insperata qualificazione regalandosi e regalandoci un sogno!
A quel punto dovevo riorganizzare il viaggio cercando di non perdere i soldi spesi per la prenotazione dell'albergo a Nottingham, per motivi di dirette televisive la partita di Deepdale è stata poi spostata al lunedì sera (grazie Ryan Air!!!! Inizialmente, pensando che si giocasse il sabato a Nottingham, ero intenzionato a prenotare volo e albergo da venerdì a lunedì, ma a causa degli orari dei voli della Compagnia Irlandese ero stato costretto a scegliere il martedì come giorno del ritorno.... scelta provvidenziale visto che in caso contrario sarei stato obbligato a cambiare le date dei voli per poter vedere la partita) e quindi ho subito capito che avrei comunque dovuto perdere una notte a Nottingham, restandoci da venerdì a domenica, e dormire a Preston il lunedì dopo il match.
Vabbè... pazienza, per il PNE questo e altro!!
Dopo la gioia e l'emozione sono però arrivati momenti di sconforto quando ho appreso che per assicurarsi i biglietti per assistere a quella partita avrei avuto grosse difficoltà... infatti, giustamente, il PNE ha voluto dare la precedenza agli abbonati ed ai tifosi che erano andati a Bramall Lane senza mettere i biglietti in vendita on line.
Già pensavo di dover rinunciare a quel sogno, già avevo trovato un'alternativa, a Lincoln, città vicina a Nottingham, i Red Imps avrebbero ospitato il Chester, squadra per cui simpatizzo, ma sapevo che non sarebbe stata la stessa cosa, sapevo che avrei sofferto tantissimo, sapevo che sarebbe stato un duro colpo nella mia vita da tifoso del PNE, avevo già dovuto rinunciare al Gentry Day, non sarebbe stato giusto rinunciare anche al big match contro i Red Devils, e per giunta avevo anche giò pagato il volo e l'albergo per me e mia moglie Silvia...
Secondo quando comunicato dal Club l'unica possibilità sarebbe stata quella di acquistare i biglietti per la partita contro il Coventry (match di campionato da disputarsi prima del match di FA CUP) per avere poi la garanzia di ottenere quelli per lo United... ero disposto anche a questo, avrei speso il doppio, ma pur di esserci lo avrei fatto... la vendita on line sarebbe iniziata la mattina successiva presto, ero già pronto a svegliarmi in tempo per cercare di acquistare i preziosi tickets, ma prima ho cercato di avere qualche consiglio dagli amici inglesi cercando di capire cosa poter fare e se ci potevano essere altre strade da intraprendere per assicurarsi i biglietti.
Mi sono commosso... su Facebook molti amici si sono mobilitati per darmi un aiuto, alcuni si sono offerti di andare allo stadio per comprarmi i biglietti, altri mi hanno consigliato di scrivere al Club spiegando la mia situazione, anche Deepdale Duck, la mascotte del PNE, si è offerta per parlare con gli addetti alla vendita dei tickets cercando di convincerli a riservarmeli in via eccezionale...
Alla fine tutto si è risolto grazie all'intervento dell'amico David, ragazzo che lavora proprio per il PNE e con il quale avevo condiviso la trasferta a Middlesbrough la scorsa estate, che mi ha assicurato i due biglietti!!!
Nei giorni successivi, con gli interventi di Zoe ed Olivia, abbiamo perfezionato il tutto, David ha anticipato il pagamento dei biglietti riservandomene due per il settore probabilmente migliore (The Invincibles), anche se un pò avevo sperato di vivere quel match nel cuore della Town End come già fatto in altre occasioni, dimostrandosi un vero amico, la sua gentilezza mi ha veramente commosso e fatto ancora una volta sentire parte di una grande famiglia, la famiglia del Preston North End.

Ma veniamo a Nottingham... nonostante tutte le emozioni per la partita (ancor prima di giocarla!!) non mi sono mai dimenticato del viaggio in questa città che da sempre mi incuriosisce ed affascina anche grazie alla leggenda del famigerato Robin Hood!!
Venerdì pomeriggio partiamo da Bergamo direzione Manchester dove arriviamo intorno alle 18.30, riusciamo a prendere "in corsa" il primo treno delle ore 19.02 per Manchester Piccadilly e poi da lì la coincidenza per Nottingham.


Il viaggio dura circa due ore, ma passa velocemente grazie anche all'ottima musica, rigorosamente british (Who, Stone Roses, Oasis e Courteeners vanno per la maggiore), che arriva dal mio iphone.. oltrepassiamo Stockport, Sheffield, Chesterfield ed Alfreton prima di raggiungere alle 21.30 la nostra meta.
Fa abbastanza freddo, ma il parka Lambretta mi tiene al caldo ed una fila di taxi è già lì che ci aspetta all'uscita della stazione, ci dirigiamo subito al Premier Inn in Goldsmith Street, è tardi, il ristorante è chiuso, ma almeno al bar riusciamo a gustarci un ottimo sidro accompagnato da patatine.



Stanchi per il viaggio non ci resta che andare in camera in attesa trepidante del sabato... Nottingham ci aspetta!!
La mattina seguente, dopo esserci riempiti per bene con bacon, uova, salsiccia e ashbrown, ci dirigiamo a piedi verso il vicino centro della città dove giganteggia una ruota panoramica nel piazzale principale... 


dopo un primo "assaggio" delle vie del centro possiamo finalmente pensare allo shopping, avevamo già pianificato alcune tappe... Pretty Green e Fred Perry sono in cima alla lista e non deludono... un paio di maglioni ed un parka PG molto bello... primaverile, ma non importa, lo indosso subito!








Proseguiamo la giornata con tranquillità girando per negozi e visitando la città, mi arrabbio quando in Old Market Square dei turisti si siedono a mangiare ed a chiacchierare... proprio sui bordi della struttura che ospita la statua del leggendario Brian Clough!!!

Vorrei farli spostare, anche per scattare qualche foto, ma mia moglie mi fa desistere... sicuramente ci torneremo, per ora lascio stare e ci dirigiamo verso il Castello dove l'attrazione principale è la statua del mitico Robin Hood... la foto è forse un pò da tipico turista, ma d'obbligo!








A pochi passi dal Castello c'è una tappa fondamentale... andiamo a far visita al "Ye Olde Trip to Jerusalem", il Pub più antico d'Inghilterra risalente addirittura al 1189!
L'esterno è meraviglioso, potrei definirlo il pub più bello tra quelli fino ad ora visti, entriamo ovviamente per una birra, l'ambiente è accogliente e ti fa davvero tornare indietro nel tempo!








La giornata prosegue con spensieratezza, facciamo un'altra sosta per una cioccolata da Starbuck's, passiamo da Waterstone's alla ricerca di nuovi libri (mi sono pentito di non aver comprato un libro appena uscito e dedicato alla cultura Mods) ed entriamo in altri negozi, Clark's e Size in particolare dove trovo un parka invernale scontato Fred Perry, ma solo in una taglia non adatta a me.. spero di trovarlo in altri negozi dato che, essendo fuori stagione, non è più disponibile nel negozio ufficiale.
La sera ceniamo in albergo e poi mi gusto MOTD, dedicato alla FA Cup, e The Football League Show.... per un attimo la testa vola a Preston ed al big match contro lo United, ma preferisco non pensarci troppo, meglio godersi Nottingham per adesso..

La mattina seguente è dedicata agli stadi.. City Ground e Meadow Lane, case rispettivamente di Nottingham Forest e Notts County, sono abbastanza distanti dal centro e così optiamo per prendere il tram fino alla stazione e poi da lì un taxi verso la zona degli stadi, vicinissimi e divisi solo dal fiume Trent.


La vista da uno dei ponti è spettacolare, vorrei restare lì tutto il giorno a godermi lo spettacolo offerto dal City Ground!




Ci dirigiamo a piedi verso la casa del Forest, purtroppo, essendo domenica, il negozio ufficiale è chiuso e non c'è modo di entrare nello stadio per poter vedere lo spettacolo che il suo interno avrebbe certamente offerto, ma mi accontento delle splendide viste esterne da dove si vede anche uno scorcio della Brian Clough Stand.
Sul retro dello stadio ci sono diverse persone che si dilettano con le canoe, c'è anche una scuola per imparare a guidarle e gli allenamenti sono in pieno svolgimento..









Andiamo poi a Meadow Lane, davvero poco distante, ad un certo punto dallo stadio del Notts County si può vedere in lontananza il City Ground, fantastico.
Anche qui tutto è chiuso, se non fosse stata domenica avrei forse potuto incontrare Hayhurst, ex giocatore del PNE, passato da un paio di mesi ai Magpies.
Lo stadio sembra accogliente, questa del resto è la casa del Club professionistico più antico al mondo, fondato nel 1862.







Soddisfatto per aver finalmente potuto vedere questi due stadi mi decido a tornare verso il centro città, andiamo a piedi seguendo un canale fino alla stazione e da lì prendiamo nuovamente il comodissimo tram che ci riporta alla ruota panoramica.










Finalmente riesco a vedere con calma ed a fare qualche foto con la statua della Leggenda, anche se ancora una volta c'è gente che dimostra poco rispetto e che sicuramente non ha nemmeno idea dell'importanza dell'uomo lì rappresentato.

Per me è una grande emozione avere il privilegio di essere lì dinnanzi alla sua statua, alla statua del grande ed indimenticabile Brian Clough!







Sono molto tentato ad andare a Lincoln, distante circa un'ora di treno, soprattutto per visitare la bellissima cattedrale, ma Silvia preferisce restare a Nottingham per vivere con calma e serenità questa giornata di relax e spensieratezza.
Giriamo ancora per negozi e andiamo ancora verso il Castello... a quel punto non posso fare a meno di tornare al Ye Olde Trip to Jerusalem, dove ci gustiamo dell'ottimo sidro con noccioline.







Facciamo ancora qualche giro, una cioccolata calda ed una cena a base di fish & chips... la testa ed il cuore cominciano a volare verso Preston, l'attesa comincia a farsi sentire, l'adrenalina si trasforma quasi in agitazione e tensione...
Lunedì mattina il tram ci porta in stazione, aspettiamo il treno che ci riporterà a Manchester Piccadilly, ultima tappa prima di tornare a Preston, a Deepdale... per vivere un sogno!!!





... to be continued....




domenica 7 dicembre 2014

Llanelli Town AFC - The Reds

Un Club affascinante che attualmente milita nella terza serie del calcio gallese, ma che merita un racconto per la sua storia e per i suoi tifosi.

Di seguito la storia del Club tratta dal sito ufficiale:

Il calcio è stato introdotto a Llanelli quando i lavoratori della zona dello Staffordshire dell'Inghilterra sono emigrati nella città gallese per lavorare nelle nuove industrie di ceramica cittadine.
Il club venne fondato nel 1892 ed inizialmente ha partecipato allla Swansea & District League giocando le prime partite prima al Cae Blake e poi al Furnace, al Peoples Park, al Tunnel Road ed al Penyfan Fields.

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Nella stagione 1912-13 il club decise di diventare completamente professionistico e presentò domanda di adesione sia alla Southern League e sia alla Welsh League spostandosi anche in un nuovo stadio, l'Halfway Park.
La prima stagione fu un successo immediato ed il Llanelli si classificò in sesta posizione nella Southern League ed in terza posizione nella Welsh League.
La stagione successiva partecipò alla Welsh Cup raggiungendo la finale al primo tentativo perdendola contro il Wrexham al replay giocato a Oswestry dopo aver pareggiato per 0-0 il primo match giocato al Vetch Field, casa dello Swansea Town.

Dopo la prima guerra mondiale il Llanelli ha continuato a partecipare alla Southern League ed alla Welsh League con discreto successo.
Il Club aveva ambizioni di raggiungere la Football League e come primo passo nel 1922 si trasferì in un nuovo stadio, il Stebonheath.
Nel 1922 il Tottenham Hotspur, squadra vincitrice della FA Cup nella stagione precedente, venne invitato ad affrontare il Llanelli nel giorno dell'inaugurazione del nuovo stadio e venne sconfitto per 2-1 dai gallesi.


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Nelle tre stagioni successive il Llanelli si è costruito la reputazione di essere uno dei principali club di non league del Paese e nel 1925 diventò l'unico club di non league ad arrivare dai preliminari di FA Cup ai turni di qualificazione fino al terzo turno, l'equivalente degli Ottavi di Finale di oggi, affrontando il Fulham a Craven Cottage purtroppo perdendo.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il Llanelli AFC guadagnò ancora una volta un posto nella Southern League succedendo al Colchester United che aveva guadagnato un posto in Football League.
Jack Goldsborough, allo "Stebo" dal 1923 come giocatore ed allenatore, assemblò una squadra composta da diversi ex giocatori di Football League a fine carriera, il principale era l'ex giocatore di Scottish League John (Jock) Stein, che sarebbe poi diventato famoso come allenatore del Celtic Glasgow e della Scozia, ma che fece anche la storia del Llanelli in FA Cup con i Reds che nella stagione 1950-51 arrivarono fino al First Round Proper prima di perdere con il Bristol Rovers dopo un replay giocato al Ninian Park di Cardiff.

Arrivarono poi anni difficili e nel 1958 il Llanelli chiese la rielezione alla Southern League ed alla Welsh League ottenendola per la prima, ma venendo relegato nella Welsh League Division II (West). Ma il peggio doveva ancora arrivare quando la FA gallese rifiutò la permanenza del Club nella Southern League.

Sotto la guida astuta di Wilf Grant venne poi raggiunta la promozione dalla Division One alla Welsh League, ma dopo il suo addio di Grant seguirono stagioni prive di soddisfazioni.

Dalla stagione 1967-1968 Gwyn Grant portò risultati notevoli: tre titoli di Welsh League Championship nel 1970-71, 1976-77 e 1977-78 ispirati soprattutto da Gilbert Lloyd, una delle più grandi leggende del Club e tra i giocatori di tutti i tempi più amati dai tifosi.
Ma le ambizioni del Club di arrivare ad un livello superiore erano ancora destinate a fallire.

Con l'avvento della League of Wales nella stagione 1992-93 il Llanelli fu uno dei membri fondatori, ma dopo una stagione iniziale di successo il club si allontanò di nuovo ed a causa di vincoli finanziari venne retrocesso nella stagione 1995-96.
Tuttavia, l'avvento di Robert Jones come proprietario e presidente ha visto il Club assumere una nuova prospettiva.
Prima Dudley Lewis come giocatore / manager gettò le basi per costruire una buona squadra e poi fu Robbie James ad assumere la guida negli anni successivi, ma purtroppo il 18 febbraio 1998 morì tragicamente a Stebonheath durante un match contro il Porthcawl in seguito ad un infarto.

Il suo posto venne preso da Leighton James che guadagnò la promozione per il Club nella Welsh League in virtù della seconda posizione ottenuta ed al rifiuto alla promozione da parte del Ton Pentre primo classificato.
Dopo una stagione conclusa in una buona quinta posizione James ha improvvisamente rassegnato le proprie dimissioni e tutto si guastò e nella stagione 2002-03 quando il Llanelli retrocesse ancora una volta in Division One.

Nella stagione 2003-04 il Llanelli riconquistò il posto nella Welsh Premier League sotto la gestione degli ex giocatori Neil O'Brien e Lee Randall. 
La stagione 2004-05 vide prima Eddie May ed in seguito Nick Tucker assumere il timone riuscendo a scongiurare la retrocessione a fine stagione.

Successivamente il club venne messo 'in vendita' e rilevato dal Gruppo Jesco, che decise che fosse necessario far diventare il Llanelli completamente professionale.
Lo spagnolo Luca Cazorla divenne Direttore Sportivo ed arrivarono sei giocatori spagnoli al Stebonheath Park.
Per motivi pochi chiari nel periodo natalizio Luca Cazorla lasciò di comune accordo con il Club il suo incarico permettendo a Peter Nicholas di assumere il controllo; il Llanelli ottenne per la prima volta nella sua storia una posizione in Coppa UEFA dopo aver ottenuto il 2° posto in classifica.


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La stagione 2007-08 fu finalmente trionfale, il Llanelli si è laureò infatti Campione del Galles oltre a vincere la Coppa di Lega.
In campionato il Llanelli trionfò guadagnando 85 punti, 7 in più rispetto al TNS secondo in classifica, frutto di ben 27 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con 99 gol realizzati per una differenza reti di addirittura +64.
Nel corso del campionato il Llanelli rimase imbattuto per 20 partite consecutive ed ottenne anche una serie di 8 vittorie consecutive.
Il capocannoniere della squadra e del campionato fu Rhys Griffiths, autore di ben 40 gol.

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Nella stagione 2008-09 le speranze di vincere il campionato erano alte, ma il Llanelli terminò al secondo posto in classifica, ma lo shock più grande arrivò prima della fine della stagione, quando il mandato di Peter Nicholas terminò dopo cinque anni , il suo contratto non venne rinnovato e Andy Legg fu nominato al suo posto.
Nella stagione 2010-11 Legg portò i Reds a sollevare l'ambita Coppa del Galles con un netto 4-1 contro i Campioni del Galles del Bangor City al Parc y Scarlets ed a vincere i play-off nel 2011-12 battendo il Bala per 2-1 in finale.
Questa fu l'ultima partita per l'attaccante Rhys Griffiths, autore di 280 gol in 281 partite con il Llanelli e vincitore per sette volte consecutive della classifica marcatori della Welsh Premier League.
Rhys realizzò sette gol nelle vittorie per 8-2 contro Port Talbot e Afan Lido, venne inserito per 6 volte nella formazione dell'anno della WPL e vinse per 3 volte il premio di miglior giocatore.


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Il club ha anche goduto di uno straordinario successo sul fronte europeo battendo Gefle, FK Vetra, Ventspils, Motherwell e Dinamo Tbilisi, anche se solo la vittoria contro il Gefle ha permesso di avanzare al turno successivo.


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La stagione 2012-13 iniziò con il Llanelli vicino a raggiungere il secondo turno della Europa League, perdendo 3-2 a Kups.
Problemi finanziari hanno poi colpito il Club, con Andy Legg che ha lasciato nel mese di ottobre 2012 e con Bob Jeffrey che ha preso in consegna il Club tentando un grande taglio dei costi.


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Tuttavia il club venne tristemente liquidato presso l'Alta Corte di Londra il 22 aprile 2013, prima di riformarsi come Llanelli Town AFC con l'adesione alla Welsh League Division Three per la stagione 2013-14.

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Speriamo che questo affascinante Club possa presto tornare nella massima serie dei campionati gallesi a combattere per traguardi importanti; la sua storia ci insegna che il Llanelli è una squadra abituata a lottare, siamo certi che con l'aiuto e l'entusiasmo dei suoi tifosi potrà tornare protagonista.



Honours

League of Wales / Welsh Premier League (Step 1)
Winners 2007–08
Runners-up 2005–06, 2008–09, 2009–10

League of Wales / Welsh Premier League Cup
Winners 2007–08
Runners-up 2010–11

Welsh Cup
Winners 2010–11
Runners-up 1913–14, 2007–08

FAW Premier Cup
Runners-up 2007–08

Southern League (as a top division)
Best ever finish Fifth in 1950–51
Southern League Division 2
Best ever finish Third in 1919–20
Southern League (Western Division)
Runners-up 1930–31

Welsh League Division 1 / (Step 1)
Winners 1913–14, 1929–30, 1932–33, 1970–71, 1976–77, 1977–78 2003–04
Runners-up 1930–31, 1933–34, 1959–60, 1972–73, 1996–97, 1998–99

Welsh League Division 2 West (Step 2)
Winners 1957–58

Welsh League Cup
Winners 1929–30, 1931–32, 1974–75
Runners-up 1930–31, 1933–34, 1948–49, 1959–60, 1960–61, 1989–90, 2003–04

West Wales Senior Cup
Winners 1930–31, 1947–48, 1950–51, 1952–53, 1963–64, 1967–68, 1970–71, 1976–77, 1999–00, 2008/09
Runners-up 1924–25, 1931–32, 1934–35, 1938–39, 1948–49, 1953–54, 1954–55, 1955–56, 1957–58, 1959–60, 1961–62, 1964–65, 1965–66, 1966–67, 1971–72, 1972–73, 1977–78, 1978–79, 1989–90, 1990–91, 1998–99
Shared 1962–63 (with Swansea Town)


European record

2006–07 UEFA Cup

Sweden Gefle IF 0–0 2–1 2–1
Denmark OB Odense 1–5 0–1 1–6

2007 UEFA Intertoto Cup Lithuania FK Vetra 5–3 1–3 6–6

2008–09 UEFA Champions League Latvia FK Ventspils 1–0 0–4 1–4

2009–10 UEFA Europa League Scotland Motherwell 0–3 1–0 1–3

2010–11 UEFA Europa League Lithuania Tauras 2–2 2–3 4–5

2011–12 UEFA Europa League Georgia (country) Dinamo Tbilisi 2–1 0–5 2–6

2012–13 UEFA Europa League Finland KuPS 1–1 1–2 2–3



Il mio Hartlepool vs Spartans

Quella di ieri è stata una serata di vera e pura FA Cup per me, c'erano tutti gli ingredienti per vivere qualcosa di fantastico e nulla è stato disatteso, la squadra di non league, il Blyth Spartans, che va a giocarsi la qualificazione al leggendario Terzo Turno nell'affascinante Victoria Park di Hartlepool... già Hartlepool, se penso a questa città penso al mitico Andy Capp, qui si trova una statua in suo onore, 


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ma quando durante il match le telecamere della BBC hanno inquadrato la "Hartlepool Marina" visibile da uno spicchio aperto dello stadio impazzisco.. quanto fascino... alle spalle di alcuni stadi mi è capitato di vedere castelli, cattedrali, le tipiche casette inglesi... ma mai una vera e propria nave storica e così imponente, sinceramente non so se sia stata spostata in quel preciso punto solo per ieri sera in occasione della diretta televisiva, in ogni caso è stato un tocco di classe che ai più appassionati non è di certo sfuggito.


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E poi ovviamente la partita... l'Hartlepool gioca in Football League, non è uno squadrone, ma per i dilettanti dello Spartans è un avversario durissimo ed a Victoria Park sono arrivati in tanti tifosi pieni di entusiasmo, speranze e sogni, chissà, forse sognando di rivivere la magica cavalcata in FA Cup del 77/78, in ogni caso sicuri di poter fare la storia.
Entrambe le città si trovano nel nord dell'Inghilterra, ad Hartlepool fa un gran freddo, c'è la nave, c'è Andy Capp, c'è un gran pubblico e c'è anche un italiano, Matteo Lanzoni, in prestito all'Hartlepool fino alla fine dell'anno.
Ed è proprio durante una pausa per un infortunio accorso all'italiano che le telecamere approfittano per regalarci la fantastica inquadratura alla nave.
I padroni di casa giocano bene, vanno vicini al gol in un paio di occasioni, gli Spartans faticano, ma reggono fino a quando Franks porta in vantaggio i Pools, qualcuno penserà alla fine di una favola per il Blyth, è stato comunque bello, ma io, davanti al pc, molto lontano da Hartlepool mi stavo facendo conquistare sempre di più da questi ragazzi in maglia biancoverde e calzoncini neri, da questi tifosi orgogliosi che mostrano sciarpe, bandiere ed elmi spartani...
Io come loro ci credo, ci crediamo ancora e ci credono i giocatori, ci crede Wade, il manager, ci crede soprattutto Stephen Turnbull che con una splendida punizione dal limite ha realizzato il gol del pareggio.
L'ho visto concentrato, ho visto la palla partire con una traiettoria perfetta e l'ho vista entrare in porta, gol, ho esultato, io con lui, io con loro, i tifosi che impazziscono, qualcuno tenta una pacifica invasione, i giocatori si buttano a terra ad abbracciare il compagno..


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Ma c'è ancora da soffrire, c'è ancora da resistere per più di mezz'ora e l'Hartlepool non ci sta, non vuole essere la vittima di un giant killing clamoroso.
Per il Blyth potrebbe bastare cosi, sarebbe un pareggio che porterebbe la sfida al replay da giocare a Croft Park, tra le mura amiche, ma questa è la FA Cup e qui non si fanno calcoli..
Nell'Hartlepool gioca una vecchia conoscenza della Premier League, Marlon Harewood, molti lo ricorderanno, ed è proprio il possente attaccante di colore ad andare vicino al gol, anzi, il gol ci sarebbe.. ma non viene visto.. in FA Cup non c'è l'elettronica ed arbitro e guardalinee non hanno visto la palla varcare la linea di porta ...
Pools sfortunati, un'ingiustizia o forse la magia della FA Cup che vuole premiare i ragazzi del Blyth, gli Spartani, che come nelle migliori favole trovano il gol vittoria proprio al 90° con Jarrett Rivers, bravissimo a raccogliere un lancio in profondità ed a lanciarsi verso la porta, liberarsi dei difensori avversari e beffare il portiere in uscita.


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Scene di gioia vera, scene di FA Cup, scene di football, quello sano e genuino, quello che ancora sa regalare emozioni sincere, sembrano scene dei seventies, i giocatori festanti e quasi increduli, i tifosi al settimo cielo.
Io sono lontano, ma sono contento di poter vivere queste fantastiche emozioni, mi sembra di essere lì con loro, è meraviglioso.
L'Hartlepool non vuole arrendersi, colpiscono una traversa clamorosa, ma la partita finisce, forse è meglio andare al pub a farsi una bevuta, magari in una serata del genere capita di trovare anche Andy Capp...

Emozione ed incredulità sui volti di Turnbull e Rivers intervistati a fine partita anche dal leggendario Alan Shearer, probabilmente anche questa è una grande emozione per loro, scene di giubilo, per la gente di Blyth è tempo di far festa, ma anche di sentirsi orgogliosi di questa squadra che adesso è già pronta a vivere un altro sogno a partire da lunedì, quando si svolgeranno i sorteggi che potrebbero riservare anche una squadra di Premier League...


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Ed allora ancora una volta, viva la FA Cup, la serata di ieri sera mi ha riconciliato con un football sempre più moderno ed invaso dal business, una modernità che in tanti casi fa comodo, non avrei potuto vedere il match se non fosse stato trasmesso in diretta tv, ma le immagini dei tifosi di una squadra di non-league e di quei giocatori dilettanti in festa rappresentano lo spirito di questa storica e meravigliosa competizione.


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Con un saluto ad Andy Capp, alla nave ed agli Spartani.

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