sabato 2 maggio 2015

PNE vs Swindon #PromotionPush

Un viaggio breve, ma intenso..  quando ho prenotato il volo ero convinto e fiducioso che la partita tra PNE e Swindon, penultima giornata di campionato tra le squadre che il quel momento occupavano la seconda e la terza posizione della classifica di League One, potesse essere quella decisiva per regalare la promozione diretta in Championship al mio amato North End.... ed io volevo esserci, avrebbe potuto essere una festa fantastica ed indimenticabile, speravo di poter realizzare il sogno di rivivere di persona le scene di pazza gioia viste nel famoso film "Fever Pitch" quando, in quel caso, i tifosi dell'Arsenal invasero le vie adiacenti ad Highbury per festeggiare la conquista del campionato inglese dopo la grande vittoria ad Anfield sul Liverpool... immaginavo un Deepdale in festa, i giocatori a festeggiare con i tifosi dopo la loro pacifica e gioiosa invasione di campo, i pub gremiti di tifosi festanti con le loro pinte di birra ed i loro cori... e poi immaginavo la festa per le vie della città, a Flag Market, Fishergate, Deepdale...
Purtroppo qualche pareggio di troppo per il PNE e qualche sconfitta per lo Swindon ha fatto sì che alla vigilia di questa partita il MK Dons si portasse al terzo posto in classifica ad un solo punto di distacco dai Lilywhites che a questo punto per ottenere in questa giornata la promozione certa avrebbero dovuto vincere la propria partita e sperare che il MK perdesse a Rochdale, due eventi possibili, ma, nel caso del match dello Spotland Stadium, abbastanza irrealizzabile.. ma in ogni caso ci speravamo, eravamo fiduciosi ed anche se non fosse andata così saremmo comunque stati orgogliosi della squadra e, nel mio caso, felice di aver vissuto un'altra fantastica esperienza a Deepdale insieme agli amici della "PNE Family", già, famiglia, perchè per me il Preston North End è anche questo, una fantastica sorta di famiglia con la quale condividere i momenti di gioia, ma anche quelli tristi e difficili.
La partita è l'evento principale, ma intorno ad essa ci sono tanti "contorni" che rendono tutto ancora più bello e magico, l'arrivo a Deepdale è sempre un'emozione unica per me, vedere la facciata dello stadio con il volto di Sir Tom rappresenta sempre un momento molto particolare per me e che non diventerà mai abituale, sarà sempre qualcosa di molto "forte" ed indescrivibile, ma poi c'è anche l'incontro con gli amici, con i giocatori, le bevute e le chiacchierate nei pub..
Tutto questo per me è Preston North End e sono contento che lo stia diventando anche per mia moglie Silvia, diventata ormai parte integrante di questa famiglia, i tifosi del PNE la accolgono con lo stesso calore con cui accolgono me, anche per lei Preston, il North End ed i suoi tifosi stanno diventando qualcosa di veramente importante... questo è per me un motivo di grande soddisfazione, questa è la forza della "PNE Family", il loro affetto ed il loro entusiasmo hanno conquistato anche una persona che fino a qualche tempo fa non aveva alcun interesse per il calcio, tantomeno per una squadra inglese e poco conosciuta in Italia.

Il viaggio inizia nel tardo pomeriggio del venerdì e termina nel tardo pomeriggio della domenica successiva, colpa degli assurdi orari della Ryan Air che ci obbliga a perdere almeno una giornata, sarebbe stato certamente meglio se ci fosse stata la possibilità di partire al venerdì mattina oppure di tornare alla domenica sera, ma non possiamo fare altro e continuo comunque a benedire questa compagnia area che ci permette di andare a Manchester partendo da Bergamo.
Partiamo con il solito entusiasmo, le solite aspettative e con grandi emozioni, gli amici di Preston ci aspettano, la partita che andremo a vedere è la più importante tra quelle fino ad ora viste dal vivo, ancor più del match di FA Cup contro il Manchester United, c'è grandissima attesa, c'è fiducia e voglia di far festa, di liberare tutta la nostra gioia dopo tante sofferenze.
Arriviamo a Manchester nel tardo pomeriggio e prendiamo mezz'ora dopo il primo treno per Preston, per me è già una grande emozione rivedere dal finestrino paesaggi già visti e che sono contento di rivedere, i cartelli nelle stazioni indicanti il nome delle città che stiamo attraversando, lo stadio del Bolton Wanderers prima di arrivare a casa, già, prima di arrivare a Preston, il posto più bello del mondo per me.
La sua stazione, la strada che ci porta al Premier Inn, le vie del centro illuminate, tutto è molto famigliare, è una sensazione bellissima sentirsi a casa in un posto così lontano e diverso da quello a cui siamo abituati.


E' già tardi e dobbiamo cenare velocemente in un locale in centro prima di tornare in albergo a riposare in vista della giornata successiva... una giornata che sarebbe stata certamente intensa e densa di grandi emozioni..
La mattina del sabato inizia con l'emozione tipica, ma anche con la giusta carica e concentrazione, sono sicuro che la squadra ci darà una grande soddisfazione, non vedo l'ora di rivedere gli amici e di tornare nella Home of Football!


Dopo la tipica Full English Breakfast facciamo un giro in città, andiamo per negozi, ma come facilmente prevedibile la testa è già a Deepdale, guardo le vetrine dei negozi e vedo Deepdale, guardo le vie della città e vedo i gradini che mi portano nella Town End, guardo i passanti e vedo i tifosi che riempiono gli spalti, vedo i vestiti appesi nei negozi e vedo le candide maglie dei ragazzi in campo... ascolto le voci della gente e sento i cori dei Townenders... c'è solo un North End.
Intorno a mezzogiorno ci avviamo verso la stadio in taxi, preferiamo arrivare un pò in anticipo perchè dobbiamo ritirare i tickets e potrebbero esserci code al Ticket Office dato che ci sono tifosi che devono acquistare il biglietto per la partita di domenica prossima a Colchester e forse altri che devono ancora acquistare quello per oggi.
Quando imbocchiamo Deepdale Road e poi la Sir Tom Finney Way vedo spuntare Deepdale in tutta la sua maestosità fino a quando ci ritroviamo davanti allo stadio accolti come sempre dal gentile e dolce volto di Sir Tom che ci fa sentire subito a casa.
Le emozioni sono sempre forti e sempre lo saranno, non diventerà mai una cosa "normale", non passerò mai da Deepdale senza essere richiamato dalla sua storia ed attirato dal suo fascino, darò sempre un saluto a Sir Tom ed ogni volta penserò a tutte le emozioni vissute lì dentro, ma anche al suo esterno.
Ci dirigiamo verso la biglietteria ed incrociamo David, l'amico che ci aveva procurato i biglietti per il big match contro i Red Devils, ci salutiamo calorosamente e ci auguriamo a vicenda che quella di oggi possa essere la giornata decisiva.
Arriviamo al Ticket Office dove per fortuna non c'è nessun tipo di ressa ed anzi entriamo subito ritirando i preziosi biglietti... come dico spesso... i lasciapassare per un sogno!
Facciamo le solite, ma mai banali, foto davanti alla statua di Sir Tom Finney ed al cartello indicante la partita di oggi e poi vediamo e visitiamo per la prima volta il Finney's, un bar posto proprio dietro alla statua, dove fino a qualche anno fa c'era il Museo del Football (poi spostato purtroppo a Manchester), ovviamente dedicato al leggendario ed indimenticabile ex fuoriclasse del PNE.












Ho un appuntamento con Ian, un tifoso proveniente da Chester e conosciuto tramite il forum Pne-OnLine, ma purtroppo non lo trovo, ma effettivamente siamo un pò in anticipo; in compenso riconosco Stuart, un ragazzo con il quale fino ad ora avevo scambiato qualche battuta solo tramite Facebook, con il quale ci fermiamo qualche minuto a chiacchierare.
Il locale è molto bello e fine, ci sono foto storiche dedicate a Finney ed al Preston NE, l'ambiente è molto rilassato, diverso da quello di un pub, sembra un luogo di "classe", come del resto era Sir Tom.









Attendiamo ancora qualche minuto, mando un sms a Ian, ma non riusciamo a contattarci e poi decidiamo di andare verso l'ingresso dei giocatori dove abbiamo appuntamento con Janice la quale, appena ci vede arrivare, ci corre incontro per accoglierci calorosamente..
Lì troviamo altri amici come Kim, Marc, David, Nathan ed altri e poi arrivano alcuni giocatori .. Wright, Woods, Johnstone, Huntington, Buchanan, Kevin Davies, Welsh, Kilkenny oltre a Beckford, Robinson e "DJ" Johnson con i quali mi soffermo un pò di più per fare anche una foto insieme.








Poco dopo ci avviamo con Janice verso il Greg's, il "Club" in cui già eravamo stati prima delle partite in altre occasioni e dove si ritrovano ogni sabato altri nostri amici; appena arriviamo infatti veniamo accolti con entusiasmo da John, Harry, Tom, Tim e gli altri, ci sediamo a loro tavolo e beviamo con loro un paio di pinte.
Si discute della partita e del sogno promozione, facciamo qualche foto con la bandiera dei GBS, il Fans Club Italiano del PNE, si scherza allegramente approcciandoci al match in modo molto rilassato e sereno.
Più tardi arrivano anche Mick e Ian, è bello sapere di andare in quel posto e sapere chi prima o poi arriverà...








Pochi minuti prima delle 15, orario di inizio della partita, ci avviamo con Tom verso lo stadio, l'adrenalina comincia a salire sempre di più, non vedo l'ora di essere dentro!
Salutiamo Tom che va in un settore diverso dal nostro e ci dirigiamo verso quello della mitica Town End, in quel breve tragitto incrocio almeno quattro persone che mi riconoscono e con le quali scambiamo qualche breve battuta, con Trevor e Steve ci diamo appuntamento al The Sumners per il post match.
Abbiamo i nostri biglietti, le nostre speranze, i nostri sogni, siamo pronti, arriviamo al tornello di ingresso e poi da lì saliamo le scale che ci portano verso i nostri posti.. appena intravedo gli spalti ed il faccione di Bill Shanky, posto di fronte alla Town End, mi vengono i brividi e poi sento il frastuono derivante dall'entusiasmo di tutti i presenti, solo contro il Man Utd avevo provato l'emozione di vedere Deepdale così pieno; per l'occasione il Club ha anche deciso di aprire la Bill Shankly Kop ai tifosi di casa e non solo agli ospiti, come solitamente succede, molti, compreso il nostro amico John, hanno così deciso di andare a sedersi proprio in quel settore.
Prima di arrivare ai nostri posti scendiamo verso il campo per scattare qualche foto e goderci lo spettacolo della Town End così gremita, arriva poi il momento del nostro inno cantato tutti insieme, Can't help folling in love, prima delle note di "This is the one" che annuncia l'ingresso in campo delle squadre.
L'adrenalina e l'entusiasmo di tutti salgono alle stelle, si percepiscono benissimo, c'è un pò di tensione, ma ancora di più ci sono fiducia ed ottimismo, speranze e sogni e tutti cantiamo We are going up ancor prima dell'inizio del match.







Saliamo ai nostri posti, percorrendo i gradini che ci portano ai seggiolini 106-107 incrocio gli sguardi di tanti tifosi, tutti hanno espressioni fiduciose, qui regna l'ottimismo e la convinzione che si vincerà, c'è piena fiducia nella squadra e tutti credono che l'impresa sia possibile già oggi.
C'è un rispettoso minuto di silenzio in ricordo delle 56 vittime della tragedia di Bradford e poi scoppia l'entusiasmo al grido PNE PNE.
In Town End si canta e stiamo in piedi , i ragazzi partono subito carichi e non abbiamo nemmeno il tempo di intonare nuovi cori che vediamo la palla arrivare a Joey Garner che a pochi passi dalla porta avversaria, dalla parte opposta alla nostra posizione, la controlla con un aggancio perfetto e la calcia a rete con un tocco magico che batte il portiere ospite.
E' gol ed è subito delirio.
Gridiamo GOAL  a squarciagola, credo di non aver mai urlato così forte, forse nemmeno contro il Blackpool, forse nemmeno contro il Man U, siamo troppo carichi e questo gol arrivato così velocemente è una liberazione dopo la tanta tensione accumulata, ci abbracciamo, saltiamo, cantiamo, non capiamo più niente, ma siamo ben consapevoli del fatto che siamo in vantaggio.... non c'è purtroppo John, ma ci sono comunque altri ragazzi che si siedono sempre qui  e che quindi ci riconoscono, ci facciamo forza a vicenda aumentando ancora di più la fiducia nella squadra e nella possibilità di ottenere la promozione già oggi.
Sono momenti straordinari che solo lo sport può regalare, solo un tifo vero e così forte può permettere di viverli, e noi siamo lì e ci sentiamo imbattibili, ci sentiamo al centro del mondo, ci sentiamo i più forti.
La partita prosegue con il netto dominio dei Whites, l'entusiasmo aumenta sempre di più, continuiamo a cantare We are going Up e The Whites are going Up e poi arriva la notizia che il MK Dons sta vincendo 0-2 a Rochdale, ma cambia poco, restiamo fiduciosi, se la promozione non arriverà oggi arriverà domenica prossima, ne siamo convinti.



Ci stiamo avvicinando alla fine del primo tempo, il PNE crea altre occasioni da gol, alcuni tifosi abbandonano il proprio posto per evitare la ressa al bar durante l'intervallo, ma io non voglio muovermi, non potrei perdermi un altro gol per lo stesso motivo per il quale mi ero perso quello di Laird contro il Man U... sento che il raddoppio è nell'aria ed ho ragione... ancora lui, sempre lui, oh Joey Garner, gol, 2-0, pandemonio un'altra volta!!
So che la cosa migliore è vivere questi momenti in tutta la loro genuinità, ma visto che sono riuscito a filmare con il telefono l'azione del gol in diretta non resisto alla tentazione di immortalare anche i momenti incredibili dell'esultanza, della gioia... ovviamente il filmato resta altamente traballante dato che mentre filmavo ... esultavo anche... salti, grida di gioia, abbracci, scarico di adrenalina e di tensioni .... che bello.
Ovviamente parte ancora il coro più in voga, alla faccia della superstizione, We're Going Up e poi inneggiamo come sempre il nome del nostro bomber.. Oh Joey Garner, you are the love of my life!!!
Finisce il primo tempo, applaudiamo l'uscita dal campo della squadra, siamo tutti gasatissimi, andiamo a bere qualcosa salutando altri amici, poi in Town End altri ragazzi vengono a salutarci, Andrew, Steve, Harris... è incredibile come ci possiamo sentire a casa qui pur potendoci venire così poche volte..






Anche nel secondo tempo la partita prosegue senza troppe tensioni, i ragazzi gestiscono il doppio vantaggio senza problemi e continuano ad attaccare, da Rochdale non arrivano buone notizie, il MK conduce per 1-3.
Continuiamo a cantare ed incitare la squadra senza tregua, è una giornata fantastica nonostante le cose non stiano andando esattamente come speravamo, ma la cosa importante è che il North End stia vincendo, questa era la cosa fondamentale ed i ragazzi stanno facendo bene la loro parte.
E poi arriva anche il terzo gol, tripletta per Garner, attaccante immenso recentemente premiato come miglior giocatore della stagione in League One, anche in questo caso esplodono la gioia della Town End ed i cori per Joey e per tutta la squadra.
Quando ormai la partita sta volgendo al termine sento un boato nella Town End, il Rochdale ha accorciato le distanze, ci carichiamo ancora di più nella speranza che possa anche arrivare il pareggio, ma è troppo tardi, sia a Deepdale che allo Spotland le partite finiscono, la battaglia a distanza tra PNE e MK proseguirà domenica prossima, noi andremo a Colchester, ci sarà un grande esodo da parte dei Northenders, io non ci potrò essere, ma sarà come essere lì, per me la festa c'è già stata oggi, mi accontento di questa ennesima meravigliosa esperienza, mi porterò per sempre dentro le emozioni vissute in questa giornata.
Facciamo qualche foto con la bandiera dei GBS in Town End insieme ai nostri entusiasti vicini di posto attirando l'attenzione di tutti, molti già ci conoscono, altri sono meravigliati nello scoprire che esiste un Fans Club italiano dedicato alla loro squadra.







La squadra fa poi il giro del campo per salutare i tifosi, questa è l'ultima partita della stagione a Deepdale, quando arrivano sotto la Town End li ricopriamo di applausi e li accogliamo al grido We're going up!!
E' bellissimo, noi e la squadra, tifosi e giocatori, tutti con la speranza di raggiungere l'obiettivo prefissato e sfuggito per così poco al termine della scorsa stagione.








Usciamo dallo stadio con la solita malinconia, prima di andarmene mi volto per dare ancora uno sguardo a quello spettacolo, alla casa del Preston North End, alla nostra casa, e saluto Sit Tom, Alan Kelly e Bill Shankly e poi sogno di tornarci presto, sogno un giorno di poterci venire ogni sabato, ogni volta che i Whites ci giocheranno.



Ci dirigiamo prima verso il Players Lounge dove Janice ci aveva detto che ci avrebbe fatto entrare per incontrare qualche giocatori, ho però anche promesso a Trev ed agli altri che saremmo andati al pub... non troviamo Janice, attendiamo qualche minuto e poi ce ne andiamo, la avviso tramite sms.... preferisco passare del tempo in compagnia di amici piuttosto che fare foto ed autografi con i giocatori... certo, sarebbe stato bellissimo, ma penso che i momenti che più porterò nel mio cuore appena finita questa breve vacanza saranno quelli passati con amici che si sono dimostrati ancora una volta sinceri.
E così ci incamminiamo verso il The Sumners, il tragitto è breve, non a caso è uno dei punti di ritrovo preferiti per i tifosi, arriviamo e troviamo pronti ad aspettarci Trevor, Ian e Steve, si beve e si chiacchiera in allegria, questo è quello che ho sempre considerato un vero "Post match" anche se sarebbe stato fantastico poter già festeggiare la promozione... posso solo immaginare l'euforia che ci sarebbe stata, ma sarei stato ben lieto di poterne far parte ed invece no... dovrò aspettare ancora... se verremo promossi domenica prossima sarò costretto a festeggiare da molto lontano, senza i miei amici inglesi, senza la squadra, senza il calore di tutta una città che attende con ansia questo giorno... ma poi mi rendo conto che non è questo il momento di pensare a queste cose, oggi voglio solo divertirmi, godere della bella compagnia e della ospitalità dei nostri amici che continuano ad offrirci da bere!!





Parliamo a lungo del PNE, del football, di vecchie partite, ma soprattutto si ride e si scherza, nessun tipo di tensione per la prossima decisiva partita, nessuna rabbia per i punti persi dal PNE nelle scorse giornate, punti che ci avrebbero permesso probabilmente di festeggiare già oggi, non ci sono rimpianti, solo la voglia di essere allegri e di guardare con fiducia ed ottimismo alla partita di Colchester dove, ovviamente, nessuno di loro mancherà.
Immaginiamo già le partite che finalmente il PNE potrà tornare a giocare la prossima stagione in caso di promozione.... Nottingham Forest, Sheffield Wednesday, Blackburn Rovers, Bolton Wanderers, Cardiff City.. e forse Queens Park Rangers ecc... sarebbe una stagione meravigliosa, penso già alle possibili partite che potrei venire a vedere, il PNE ed i suoi tifosi meritano la Championship, meritano di poter tornare a giocare e vivere certe partite, rivogliamo Deepdale pieno come oggi, pieno come contro il Man U ogni sabato.
Ad un certo punto mi viene in mente di mostrare la bandiera dei GBS a Trevor, che non l'aveva ancora vista dal vivo, e così Ian corre a casa, abita vicino, a prendere la sua bandiera e quando torna ci mettiamo all'esterno del Pub a scattare diverse foto con le due bandiere, alcuni ragazzi incuriositi vengono a vedere e si mettono in posa con noi... questo è il mio football!!







Qualche minuto più tardi Trevor ci propone di andare con lui allo Sherwood Pub, il suo "local pub", poco distante da qui, per continuare la serata  e mangiare qualcosa, accettiamo volentieri, anche se non sappiamo minimamente come faremo poi a tornare in albergo a serata terminata! Salutiamo Steve e Ian, dandoci appuntamento alla prossima volta e dandoci reciprocamente fiducia per Colchester.
Andiamo in taxi allo Sherwood, qui troviamo altri tifosi ad accoglierci, ci soffermiamo in particolar modo con Jo, una ragazza che conoscevo solo tramite Facebook e poi Trevor ci presenta sua moglie, una sorpresa per me scoprirlo sposato e con un figlio... l'ho sempre visto come un eterno ragazzino!!!
Ci sono altri tifosi simpaticissimi con i quali scambiamo battute e facciamo foto ed intanto Trevor continua ad offrire birre...







Ad un certo punto mi presentano anche David Kelly, preparatore dei portieri del PNE e soprattutto figlio del leggendario Alan Kelly!! Già, proprio lui, il portiere al quale è dedicato il settore di Deepdale in cui andiamo abitualmente a vedere le partite, la famosa Town End, o meglio la Alan Kelly Town End (AKTE)!
E' sorpreso ed incuriosito di sapere di italiani che vengono a Preston per vedere il North End, io invece gli spiego di essere onorato di poterlo conoscere, è una persona normalissima che sta con i tifosi a bere, ridere e scherzare, è un ambiente meraviglioso, questa è la PNE Family, fiero di farne ormai parte!!!



Ogni tanto parte il coretto We are going up e tutti partecipano con convinzione!
Mangiamo un fish & chips e continuiamo la serata con Trevor che poi, quando capisce che siamo "cotti" (o forse un pò ubriachi) ci dice che fuori ci aspetta il taxi che ci riporterà in albergo... e meno male, a piedi non ce l'avremmo mai fatta!!!




Salutiamo calorosamente tutti quanti, in particolar modo Trevor e poi scopriamo che il taxi è suo figlio George che al volante di una fiammante 500 Abarth rossa ci riporta in centro e poi proprio davanti all'albergo.
Gli dico che deve essere orgoglioso di avere un padre del genere, una leggenda per me!!!
Saliamo in albergo... le tante birre si fanno sentire... Silvia cerca di riposare, mentre io tento di vedere o intravedere MOTD e TFLS, ma è un'impresa!
Restano però molto lucidi i ricordi piacevoli di questa intensa giornata, il pre-match, i giocatori, gli amici, il Greg's, il Finney's, la partita, la vittoria, la Town End, i cori, i Townenders con cui ho condiviso momenti magici, Joey Garner e la sua tripletta, il post match al Sumners e poi allo Sherwood.... impossibile non ricordarli con piacere, impossibile dimenticare, impossibile non desiderare di poterli rivivere quanto prima!!!
La mattina successiva facciamo colazione e poi ci prepariamo per partire... Ryan Air ha messo a disposizione un solo volo domenicale alle 14.30 e questo significa non avere nemmeno il tempo di fare qualche altro giro per Preston o fare una tappa magari a Manchester, peccato, ma come avevo detto all'inizio lo sapevo... è stata una vacanza breve ma molto intensa!! Non voglio lamentarmi o pensare che sarebbe stato meglio venire in England la prossima settimana, voglio solo pensare a quanto è stato bello, posso solo essere contento e soddisfatto, la mia festa promozione, se mai ci sarà, è stata questa ed a me va anche bene così nella consapevolezza di tifare una squadra così lontana, ma dal fascino così irresistibile, come dico spesso non si tifa la squadra che "conviene", ma quella che veramente ami... sono consapevole delle rinunce che devo fare, ma mi bastano queste emozioni per farmi capire che per me c'è un solo ed unico North End.





sabato 21 febbraio 2015

Nonostante il risultato.. We are preston aren't we?

Arriva il giorno più atteso, già, proprio quello di Preston contro Man United, l'Agnello della Pace contro i Diavoli Rossi, il Bene contro il Male...
Una notte che non dimenticherò mai e che, se ancora era necessario, ha rafforzato ancora una volta di più il mio legame con il Preston North End, un legame che mai si dissolverà, perchè io sono "Preston Till I Die", un legame ogni giorno più indissolubile e che mi regala nuove emozioni che mi fanno sentir parte di una famiglia e che mi fanno sentire me stesso.
Dopo la solita abbondante Full English Breakfast prendiamo il tram che dall'albergo ci porta in stazione, salutiamo Nottingham, una città che ci lascia bellissimi ricordi, e partiamo per Preston.
Il viaggio in treno lo passo male, nemmeno la musica mi fa rilassare, non voglio pensarci, ma invece la testa e il cuore mi portano già là, a Deepdale, il pensiero fisso alla partita della sera, la voglia di esserci, ma anche la tensione, non abbiamo nulla da perdere, per noi è già un successo essere arrivati al Quinto Turno di FA Cup, ma ognuno di noi dentro sè stesso culla il sogno chiamato vittoria, in cuor nostro ci speriamo e ci crediamo, io sono fiducioso, ormai la conosco bene la FA Cup e conosco bene i ragazzi che vestiranno la candida maglia del PNE, possiamo farcela, possiamo sicuramente dare del filo da torcere a Rooney ed a tutti gli altri.
Onore, orgoglio, voglia di dare tutto, siamo pronti, siamo il Preston, oppure no? Siamo il glorioso Preston North End, siamo gli Invincibili del Preston North End, c'è un solo e unico North End.
Non riesco a rimanere sereno, sono già agitato e teso, la sento... sento la partita, sento l'adrenalina, sento già le voci della Town End che si alzeranno in cielo per incitare la squadra.
Dopo circa due ore il treno arriva a Manchester Piccadilly dove prendiamo la coincidenza per Preston, cerco già di scorgere dalle facce dei passeggeri se tra loro ci sono tifosi, ma mi rendo conto che è ancora prestissimo per la partita... ma non riesco a pensare ad altro..
Arriviamo a Preston intorno alle 11.30, è bello rivedere posti che ti fanno sentire a casa, posti che ti rendi conto di conoscere come se fossero veramente casa tua, posti che ami rivedere anche se questo capita così poche volte... troppo poche...


Dopo una breve sosta in albergo passeggiamo per il centro città e per negozi, questo è l'unico modo per cercare di non pensare alla partita, per cercare di far passare il tempo che ci divide dall'inizio del match con meno agitazione possibile..
beh.. non c'è modo migliore di fare un giro da Scotts... soprattutto quando trovo lo stesso parka Fred Perry che a Nottingham non avevo trovato nella taglia giusta... stavolta la taglia S è lì che mi aspetta e non mi faccio perdere l'occasione comprando anche una maglietta One True Saxon in puro stile Mod.... parlando con il commesso del negozio apprendo che anche lui è tifoso del PNE e che anche lui è in trepidante attesa del big match della sera.
Per le vie della città ci sono due o tre venditori di sciarpe... vendono in particolar modo sciarpe metà blu e metà rosse per celebrare la partita tra PNE e Manchester Utd, ma a me non piace questa moda, noi siamo il Preston, non ci interessa una sciarpa che solo per metà ci rappresenta!
Forse è solo la mia immaginazione e la tensione, ma a me sembra che la città sia già in fermento, fuori dalle edicole le testate dei giornali parlano della partita, sono convinto che molta di quella gente che ora è in giro per la città la sera stessa sarà allo stadio.



Dopo un salto in libreria capiamo che, visto che la tensione sale e non si ferma più, la cosa migliore da fare a questo punto è andare in albergo a riposare prima di prepararci per la grande serata... per strada incrocio Connor, un amico tramite FB, ma lo riconosco troppo tardi e non riesco a fermarlo... in ogni caso ci scriviamo, mi invita ad andare a bere qualcosa in un pub prima del match, mi piacerebbe tantissimo, ma l'obiettivo primario sarà quello di andare a ritirare i tickets da David, l'appuntamento è a Deepdale alle 17.45.
La tensione mi provoca anche un leggero mal di testa :) ma con un cappuccino caldo e qualche biscotto passa tutto... è ora di prepararsi... maglietta "North End Mods" (realizzata apposta per me dagli amici del North End Soul), anche se con il freddo che fa nessuno la vedrà mai, ma l'importante per me è sentirmela addosso, sciarpa al collo, parka, bandiera GBS e si parte carichi, tesi, ma soprattutto con grande entusiasmo, è ora di tornare a Deedpale, nessuno ci fermerà!


Prendiamo l'ascensore dell'albergo, con noi ci sono due ragazzi asiatici che ci chiedono, vedendo la mia sciarpa, come fare ad andare a Deepdale, gli spiego che si possono prendere il bus o il taxi, oppure anche a piedi, ma che ci vuole almeno mezz'ora di camminata.
Insieme decidiamo di chiamare un taxi, nel tragitto parliamo della partita e del PNE, spiego loro di essere un tifoso italiano del North End, mentre loro sono dei giornalisti che vanno a Deepdale per motivi di lavoro.
Arrivati in pochi minuti allo stadio i due insistono per fare una foto con noi e la bandiera dei GBS e poi mi convincono, nonostante io sia molto restio, a farmi qualche domanda sulla mia passione davanti alla loro telecamera... una veloce intervista che verrà trasmessa dalla loro emittente thailandese! :)
Mentre mi intervistano alcuni tifosi passano via riconoscendomi, vedo anche un assistente di Simon Grayson, John Dreyer..
Deepdale ci accoglie con la sua maestosità ed il dolce e rassicurante viso di Sir Tom che subito mi fa sentire a casa!



Salutiamo e ringraziamo i due ragazzi asiatici e ci dirigiamo all'appuntamento con David, è la prima cosa da fare, fino a che non avrò in mano i biglietti non sarò tranquillo!!!
Andiamo alla Sir Tom Finney Entrance dove vediamo arrivare Sir Bobby Charlton!! Una leggenda del Manchester United e della Nazionale Inglese, ma che per un breve periodo ha giocato ed allenato anche il Preston North End!
Ci sono alcuni tifosi intorno a lui, riconosco e saluto Jess e Lennox, ragazzi che conosco tramite Facebook, e poi intravedo David, è all'interno della reception dove io non posso entrare, è al telefono, cerco di farmi notare, ma non mi vede... panico... temo di non riuscire ad avere i biglietti... Silvia mi tranquillizza... alla fine infatti David ci vede, esce, ci saluta calorosamente, parliamo un pò e poi... un pò maleducatamente gli chiedo più o meno.. " Sì, ok, ma i biglietti?" :) ci mettiamo a ridere, mi rendo conto di essere stato precipitoso, ma non riuscivo a pensare ad altro!! Ed eccoli i famosi tickets, il lasciapassare per un sogno!!!
Ringraziamo e salutiamo David che deve tornare a lavorare, sarà una lunga e dura serata per lui, ma sicuramente anche per lui è un privilegio poter vivere una partita del genere!
Con i biglietti in mano mi sento più tranquillo e libero di godermi in pieno la serata, facciamo le solite, ma doverose foto con la statua di Sir Tom che in occasione dell'anniversario della sua morte è stata "addobbata" con fiori e con una decorazione con la scritta "Legend".





Poi le foto davanti al cartello che indica la partita di questa sera, un ricordo da conservare per sempre... mentre facciamo le foto con la bandiera GBS alcuni tifosi ci riconoscono, vogliono fare le foto con noi, sono entusiasti di conoscerci ed ovviamente anche loro sono in pieno clima partita!!




Compro due match programmes, uno per me ed uno per l'amico Massimiliano, che per l'affetto che dimostra verso il PNE merita un ricordo di questa storica partita, e poi andiamo allo shop dove, stranamente, mi trattengo... ci sarebbe una maglietta "old style" che vorrei comprare, ma la fretta di andare ad incontrare altri amici mi fa desistere, Silvia comunque compra un berretto, sicuramente utile in questa fredda serata nel Lancashire.
Ci dirigiamo verso l'ingresso dal quale arrivano i giocatori, ma credo sia già tardi, anche quelli del Man U sono appena arrivati, peccato, mi sarebbe piaciuto dare il mio "in bocca al lupo" a Joey Garner ed agli altri, ma comunque sono contento di trovare altri amici, Kim, Marc e David, scambiamo qualche battuta e poi io e Silvia andiamo al St. Gregory's, un Club dove sappiamo di trovare parecchi tifosi.
Appena entriamo infatti veniamo accolti con entusiasmo e calore, ci sono tutti, Harry, John, David ed altri, facciamo qualche foto, ci scambiamo qualche opinione sul match e racconto velocemente della piccola vacanza a Nottingham.
Al bancone del pub trovo Ian, ci offre da bere e con lui parliamo oltre che del PNE di altri argomenti come le tifoserie di altre squadre, ma anche di abbigliamento, della cultura Mods che tanto ci sta a cuore, di Nottingham ecc.. è sempre un piacere sentirsi parte di questa grande famiglia, sentirsi uno di loro ed anche se queste occasioni sono così rare me le tengo strette nel mio cuore.





Manca mezz'ora all'inizio del match e quindi decidiamo di andare allo stadio, l'adrenalina sale a livelli indescrivibili, sono ansioso di entrare, l'aver incontrato tanti amici mi ha distratto un pò, ma adesso la tensione torna a farsi sentire.
Arriviamo al nostro ingresso, quello dell'Invincibles Pavillon, il settore migliore, anche se da una parte mi sarebbe piaciuto vivere questa partita nel cuore della Town End, ma va bene così, ci mancherebbe! E' già una fortuna ed un privilegio esserci e l'Invincibles offre una visuale fantastica e ti fa sentire quasi in campo!
Intorno allo stadio c'è tantissima gente, televisioni, giornalisti, tifosi, c'è un'atmosfera elettrizzante, solo in occasione del derby contro il Blackpool avevo riscontrato una tensione del genere, è tutto bellissimo, ma non vedo l'ora di entrare, ci siamo, oltrepassiamo il tornello, saliamo qualche scalino dove il cartello Welcome to Deepdale mi fa subito venire la pelle d'oca... 


poi arriviamo ... lo spettacolo che si presenta dinnanzi a noi è unico, la Town End è già piena, il settore di fronte a noi, la Sir Tom Finney Stand, anche, il settore ospiti, la Bill Shankly Kop, straripa di Red Devils, arriviamo al nostro posto, rettilineo in quarta fila, ma andiamo subito a bordo campo per scattare qualche foto; purtroppo dal nostro lato si stanno riscaldando i giocatori dello United, certo, sono pur sempre giocatori di fama internazionale, ma io avrei preferito vedere i nostri... diversamente dal solito, giustamente, ci sono tantissimi stewards e non è possibile spostarsi troppo da un lato all'altro del settore, quindi non riesco nemmeno ad andare vicino al tunnel d'ingresso delle squadre o alle panchine, ma non è un problema, la cosa essenziale sarà poi vedere la partita e vivere di persona questa fantastica esperienza sperando che il PNE possa regalarci una notte magica indipendentemente dal risultato!
Incontro Gemma e Lindzi con le quali scambiamo qualche battuta e ci facciamo a vicenda gli auguri per la partita, poi trovo Trevor e John, due amici che con grandissimo piacere riesco a rivedere dato che la scorsa estate non ero riuscito ad incontrarli.
Trevor è il ragazzo che si occupa delle magliette "North End Soul" e naturalmente non manco di dirgli che sotto al parka ed al maglione indosso con orgoglio la maglietta "North End Mods" da lui realizzata.






Lo schermo gigante dello stadio trasmette in diretta i sorteggi per il Quarto Turno di FA Cup che si stanno svolgendo proprio a Deepdale... e quando il nome PNE/Man Utd viene estratto c'è un gran silenzio, sapremo che se vinceremo giocheremo ancora in casa, ma ora tutti aspettiamo di conoscere il nome dell'avversario... Arsenal!!!!!
C'è un boato di approvazione e poi grida di incitamento, ci facciamo forza a vicenda, dobbiamo vincere per poi continuare a sognare contro i Gunners, sempre qui, contro i detentori, contro altri grandi campioni.
Per me sarebbe un sogno... ho iniziato a seguire il calcio britannico tanti anni fa e proprio e soprattutto grazie all'Arsenal, affrontare i Gunners qui  a Deepdale ed essere ancora presente sarebbe un regalo inaspettato e davvero meraviglioso... nella mia testa pensa già a come organizzare un nuovo eventuale viaggio in Inghilterra... ma no, meglio non pensare a queste cose, meglio concentrarsi esclusivamente sul Manchester United adesso.



Manca poco, ognuno si siede ai propri posti, lo speaker annuncia le formazioni, il boato più grosso è per Joey Garner, il nostro bomber, il giocatore che più di tutti ci potrebbe far sognare in questa notte, il freddo non lo sento minimamente, il calore del tifo e della tensione bastano a farmi dimenticare che siamo in pieno inverno.
Partono le solite canzoni che accompagnano ogni pre-match qui a Deepdale, prima le divertenti note dei Lancashire Hotpots e poi quello che potremmo definire il nostro inno, "Can't help falling in love" di Elvis, nella versione riadattata dagli UB40.
Ma quando qualche minuto più tardi sento le note di "This is the One" dei mitici Stone Roses capisco che le squadre stanno per fare il loro ingresso in campo, è un momento magico, vedo quelle maglie bianche e quelle maglie rosse già pronte alla sfida, il settore ospiti si fa sentire, Super Tommy Clarke e Wayne Rooney guidano i compagni, nella Town End i tifosi fanno scorrere una grossa bandiera raffigurante Sir Tom Finney, una Leggenda che mai dimenticheremo, ci siamo, è il momento tanto atteso, ci siamo!



Emozione, tensione, agitazione... tutto si cancella e si trasforma in tifo, non penso a niente, cerco solo di dare il mio sostegno, di convincermi che possiamo fare l'impresa, sono convinto che anche per i giocatori in campo è lo stesso.
Come on you Whiteeeeesss!!!

Si parte, lo United cerca di prendere il controllo del match, ma noi siamo bravissimi e per tutto il primo tempo i Red Devils non riusciranno quasi mai a farsi pericolosi.
Al settimo minuto di gioco il momento più toccante e denso di emozioni... tutti ci alziamo in piedi ed applaudiamo per ricordare il primo anniversario della morte di Sir Tom, anche lui questa sera è qui con noi, anche lui a sostenere il PNE, anche lui a ricordare quando in campo c'era proprio lui con il suo numero 7 ad affrontare George Best..
Tutto lo stadio si unisce nell'applauso e nel ricordo commovente, dispiace però constatare che i tifosi del Man U non partecipano ed anzi continuano a cantare i loro cori disinteressandosi completamente del nostro affetto per Sir Tom dimostrando poca sensibilità e nessun rispetto.








Il primo tempo termina sullo 0-0, nessun gol, poche occasioni pericolose, ma siamo soddisfatti per come i ragazzi stanno tenendo testa ai rivali, lo United è parso in difficoltà e sottotono, il PNE invece sta dimostrando grande solidità difensiva e ottima intraprendenza anche nelle ripartenze, non abbiamo sofferto, ma piuttosto abbiamo dato noi del filo da torcere alla squadra di Van Gaal.
Durante l'intervallo andiamo al bar dove incontriamo altri amici come Michael e faccio la conoscenza di Rich, un ragazzo che parla un italiano perfetto avendo studiato e vissuto per 15 anni a Perugia, squadra che in quel periodo seguiva, erano i tempi d'oro di Nakata e Rapajic.. tempi lontani!
Non ci accorgiamo che il tempo scorre velocemente.... sentiamo un grosso boato, corriamo all'interno dello stadio in tempo per vedere i ragazzi che esultano ed abbracciano Laird, esplodiamo anche noi nella gioia più assoluta, non capisco più niente, si salta e si canta, siamo in vantaggio, stiamo vincendo contro il Manchester United!!!!!
Sono deluso per non aver visto il gol e non aver vissuto i secondi immediatamente successivi al gol, ma sono comunque riuscito a vivere l'emozione dell'esultanza, a vivere comunque secondi di pura follia!


Torniamo ai nostri rispettivi posti ed anche il nostro settore è ancora in piedi ad applaudire ed a "salutare" i vicini tifosi ospiti ammutoliti.
Sappiamo bene quello che poi è successo... i Red Devils hanno pareggiato con Herrera con un gol che avrebbe dovuto essere certamente annullato per la netta posizione di fuorigioco attivo di Rooney... tutti a protestare con il guardalinee, noi dalla tribuna ed i giocatori dal campo, ma sempre con civiltà... a parte il mio vicino di posto che grida parole irripetibili all'indirizzo della terna arbitrale :)


Lo United trova anche gol del vantaggio con Fellaini, ma noi continuiamo a crederci, vediamo sui volti dei giocatori la voglia di combattere e di non arrendersi, siamo fiduciosi, i ragazzi ci provano, vanno vicini al gol, Grayson opera tre cambi contemporanei mandando in campo anche un altro attaccante, Robinson.
C'è un pò di agitazione nel mio settore, polizia e stewards sembrano agitati, a quanto pare c'è uno o più tifosi dello United mischiati a quelli del PNE e ci sono stati alcuni momenti di tensione, niente di grave comunque.




Siamo orgogliosi di come la squadra sta continuando a dare tutto, i ragazzi sono commoventi per l'impegno e per la totale mancanza di timore nei confronti dei famosi avversari.
Ma le speranze di pareggiare svaniscono a pochi minuti dal termine quando Rooney scatta da solo all'interno della nostra area di rigore e viene atterrato da Stuckmann... o almeno così potrebbe sembrare, ma non lo è... netta simulazione, poi ammessa dallo stesso giocatore, da parte del Capitano del Manchester United e della Nazionale Inglese che si incarica di battere e di realizzare il rigore che regala il gol della tranquillità agli ospiti.
Saranno loro ad ospitare l'Arsenal al Quarto Turno di FA Cup, ma noi ci teniamo l'orgoglio, l'onore, la consapevolezza di aver lottato fino alla fine alla pari contro una delle migliori squadre di Premier League, abbiamo giocato alla grande e non avremmo meritato di perdere, soprattutto in questo modo, con un gol da annullare ed un rigore inesistente.
Non lo meritavamo, no, avrei preferito perdere in altro modo, ma la cosa più importante è che possiamo essere orgogliosi, nessuno potrà mai toglierci questo orgoglio. PROUD PRESTON, orgoglioso di tifare questo Club, orgoglioso di far parte di questa famiglia, orgoglioso di essere a Deepdale in questa serata che ha dimostrato ancora una volta che questa squadra può regalarci sempre grandi emozioni.
Questa era una partita affascinante e storica, ma resto convinto che non sia stata la più importante, pur amando la FA Cup, sono consapevole che l'obiettivo del PNE sia solo quello della promozione in Championship e paradossalmente la sfida di sabato prossimo contro un altro United, lo Scunthorpe, abbia ancora più importanza, spero che il grande pubblico presente questa sera non si dimentichi della squadra nelle prossime partite, meno affascinanti, meno di "grido", ma più importanti.

La partita finisce, tutti applaudiamo con convinzione i ragazzi che rispondono a loro volta applaudendoci, questa partita, per come l'hanno giocata, può essere un trampolino di lancio per il delicato ed importante finale di campionato nel quale dobbiamo inseguire le avversarie che ci precedono in classifica e raggiungere almeno il secondo posto che ci permetterebbe di ottenere la promozione diretta in Championship.

Lo stadio si svuota velocemente, restiamo solo noi, scattiamo ancora qualche foto, Deepdale è bellissimo anche quando è vuoto, resto ancora ad ammirarlo, a guardare i volti stilizzati di Finney, Kelly e Shankly, poi uno steward ci dice che non possiamo più restare lì... mi decido così ad uscire non prima di aver scattato qualche altra foto ricordo... pian piano ce ne andiamo, mi giro più volte per rivedere quello stadio consapevole che passeranno mesi prima di poterci rimettere piede..











Fuori dallo stadio c'è ancora grande ressa, sui volti dei tifosi leggo grande soddisfazione nonostante la sconfitta, come è giusto che sia, ci portiamo verso l'uscita dei giocatori dove incontriamo ancora Kim, Marc ed altri ragazzi, ma dove conosco anche Linda, Dom e Ivan con i quali ci intratteniamo alcuni minuti, tutti sono entusiasti della partita e felici di conoscerci.
Decidiamo poi di non aspettare l'uscita dei giocatori, c'è grande ressa per via della presenza di quelli dello United, il loro pullman si è messo proprio davanti all'uscita e sarebbe comunque impossibile vederli, sempre che la cosa mi interessi..





Ultime foto davanti allo stadio e poi arriva purtroppo il momento di tornare in albergo...siamo stanchi, quanta adrenalina scaricata durante l'intera giornata, quanta tensione, ora che è finita sono tranquillo e felice anche se resta un pò di delusione per come è arrivata la sconfitta, il sogno sarebbe potuto continuare, per 18 minuti abbiamo sognato di giocare anche contro l'Arsenal, un sogno breve, ma bellissimo.
Ci incamminiamo, la strada non è poca, ma, anche per evitare il traffico, preferiamo andare a piedi, forse anche per rivedere quelle strade, per rivivere emozioni già vissute, ma che amo vivere di nuovo, penso alla partita, ma inevitabilmente sale già anche la malinconia perchè il giorno dopo sarebbe stato quello del ritorno a casa, in Italia..
Arriviamo al Premier Inn, un cappuccino caldo, un pò di musica, posto qualche foto della serata sui social network e poi il dolce pensiero della partita appena vissuta mi accompagna per tutta la notte fino al risveglio... un risveglio amaro quando mi rendo conto che è il momento di preparare le valigie.. è un'impresa farci stare dentro tutto, ma ce la facciamo... scendiamo per la colazione, ritrovo alcuni camerieri che avevo già conosciuto in precedenti occasioni, con uno di loro, un sosia di Leighton Baines (ed infatti mi dice di essere tifoso dell'Everton), parliamo della partita di ieri, tutta Preston fremeva per questo big match, anche in albergo ci sono persone arrivate in città apposta.

Dopo colazione salutiamo e ci avviamo verso la vicina stazione, è sempre un brutto momento per me questo... ripercorro quelle strade con malinconia, acquisto una copia del LEP, giornale del Lancashire con un ampio articolo si otto pagine sulla partita di ieri, scattiamo una foto all'ormai famoso cartello che indica "Kiss and ride" invitando le persone che accompagnano qualcuno in stazione ad un veloce saluto ed a non parcheggiare lì.. una cosa comunque simpatica, un modo divertente per indicare il divieto di parcheggio.
Ci siamo, siamo in stazione ed attendiamo il treno che ci porterà all'aeroporto di Manchester, inganno l'attesa leggendo il giornale.



Il treno arriva, salutiamo Preston, è davvero finita questa vacanza breve, ma intensa, che ci ha portato da Manchester a Nottingham e da Nottingham a Preston per vivere un sogno...

Nonostante la sconfitta.

We are Preston, aren't we?