lunedì 17 febbraio 2014

RIP SIR TOM FINNEY 1922-2014

Sir Tom Finney 1922 - 2014

Il Preston North End dopo aver conquistato la FA Cup nel 1938, dovette  purtroppo fermarsi, come tutto il football, nel 1939, ancora una volta ed ancora a causa di un sanguinoso conflitto, la Seconda Guerra Mondiale, che vide l’Inghilterra colpita dai bombardamenti tedeschi.
Il conflitto obbligò a fermare i campionati fino al 1946, in quel periodo, come accadde durante la Prima Guerra Mondiale, molti calciatori risposero alla chiamata alle armi, tuttavia molti Club parteciparono a tornei amichevoli, come la League War Cup e dei veri e propri campionati regionali. Nel 1941 il PNE conquistò la War Cup e la Northern Division.
Prima che il conflitto iniziasse e che i campionati venissero sospesi il Preston North End aveva messo sotto contratto un giovane idraulico di Preston,  “The Preston Plumber”.




Si chiamava Tom Finney e ancora non lo sapeva, ma questo idraulico avrebbe fatto la storia del Preston North End, sarebbe diventato la Leggenda, il più grande, il più amato.
Suo padre volle che Tom finisse l’apprendistato per diventare idraulico, ma nella mente e nei sogni del ragazzo c’era il football; spedì una lettera al Preston per poter sostenere un provino, ma il Club ignorò la sua lettera. Il padre, Alf, riuscì ad ottenere che suo figlio potesse sostenere un provino parlandone davanti ad una pinta di birra con Will Scott, che faceva parte dello staff tecnico del PNE, nel suo pub.
Il giovane Tom iniziò a giocare nelle squadre giovanili del Preston, c’è una documentazione riguardante un ”Match programme” del 1938 che annunciava un incontro tra il Preston North End Juniors “A” e il Preston North End Juniors “B” nel quale nelle formazioni annunciate figurava anche il nome di Finney.
Non potendo giocare partite ufficiali con il PNE nel periodo della Guerra esordì in partite non ufficiali: in quel periodo molti Club utilizzavano i cosidetti “guest players” e cioè giocatori sotto contratto con altri Club che giocavano occasionalmente e non retribuiti per altre squadre.
Nella prima partita della “Wartime season”, nel 1940/41, Finney giocò per il PNE, composto da giocatori delle giovanili, contro un Liverpool composto da parecchi “Guest Players” tra i quali l’ex Northender Frank O’Donnell (passato all’Aston Villa) e due giovani destinati a diventare due leggende dei Reds, Bob Paisley e Billy Liddell.
La partita terminò 3-3 e Finney fu coinvolto in due dei tre gol dei giovani Whites, un grande e promettente inizio. Quei giovani, ed in particolare Finney, impressionarono tutti ed un giornale locale chiamò quella squadra “The Babes” (18 anni prima dei tragicamente famosi Busby Babes del Manchester United).
La prima partita in casa Finney non la giocò a Deepdale, che era diventato un centro militare durante il periodo bellico, ma al vicino Leyland Motors Ground (in totale il PNE ci giocò nove partite prima che Deepdale riaprì parzialmente l’8 febbraio 1941 per un match contro lo Sheffield United).
In quella stessa stagione Tom Finney vestì la maglia del PNE in occasione della League War Cup nella quale giocò tutte le partite segnando anche 4 gol contro Bolton, Tranmere e Manchester City.
Il PNE conquistò quella Coppa elimando Bury (6-5), Bolton (6-1), Tranmere Rovers (20-2), Manchester City (5-1) e Newcastle (2-0) prima di approdare alla Finale di Wembley.
La Finale contro l’Arsenal si giocò il 10 maggio 1941, ben 200 tifosi del PNE, nonostante il difficile periodo, accorsero fino a Londra; la partita terminò 1-1 e si rese necessario il replay.
Il replay si giocò il 31 maggio 1941 all’Ewood Park di Blackburn e il Preston vinse con il risultato di 2-1 grazie ad una doppietta di R. Beattie che portò sul 1-0 il North End e che regalò la vittoria segnando anche il secondo gol dopo il momentaneo pareggio dei Gunners.
La formazione del PNE era composta da Fairbrother, Gallimore, Scott, Shankly, Smith, A. Beattie, Finney, McLaren, H. O’Donnell, R. Beattie, Dougal
Nell’Arsenal figurava un calciatore come Cliff Bastin, che dal 1929 segnava gol a valanghe per i Gunners.
Il North End conquistò addirittura il Double, per quanto potesse contare in un periodo del genere, vincendo anche la Northern Division composta da 36 squadre.
Anche in questa competizione Finney si mise in mostra meritandosi più volte gli applausi di Deepdale formando una coppia d’attacco micidiale con McLaren che segnò una tripletta nel 6-1 al Liverpool nella partita che diede il Titolo al PNE.





Occasionalmente come Guest Player, Finney giocò con le maglie del Southampton, con il quale esordì nel dicembre del 1942 al The Dell perdendo per 3-1 contro l’Arsenal, e con quelle di Bolton e Newcastle.
Tom Finney rispose anche alla chiamata alle armi difendendo il proprio Paese combattendo in Egitto e in Italia, dimostrando anche grande devozione per il proprio Paese.



La guerra ritardò l’inizio della carriera di Finney che potè esordire ufficialmente solo all’età di 24 anni quando i campionati ripresero nel 1946.
Nella stagione 1946/47 finalmente il football tornò alla normalità, la guerra era finita, aveva lasciato morte e dolore, ma l’Inghilterra voleva ripartire con orgoglio e per farlo una piccola parte la poteva avere anche lo sport che avrebbe riportato i tifosi negli stadi per distrarsi e cercare di divertirsi dopo tanto dolore.
La prima stagione dopo la guerra vide il Preston schierare parecchi nuovi giocatori, tra i quali, stavolta ufficialmente, anche Tom Finney che esordì il 31 agosto 1946 a Deepdale nella prima partita della stagione contro il Leeds United.
Il PNE si impose con il risultato di 3-2 e Finney segnò il suo primo gol ufficiale proprio il giorno del suo esordio e dopo lunghi sette anni senza calcio i tifosi scoprirono il nuovo talento, colui che poi sarebbe diventato leggenda.
In quel match combattuto fu il PNE a passare in vantaggio grazie al gol del debuttante McIntosh servito da un assist proprio di Finney.
Il PNE trovò il raddoppio al 18° minuto con il primo gol con la maglia White di Tom Finney; dopo 25 minuti il Leeds accorciò le distanze, ma al 75° fu il veterano Dougal a riportare il North End in vantaggio di due gol. Nel finale gi ospiti trovarono il gol dell’inutile e definitivo 3-2.
Quella stagione vide il Preston NE terminare il campionato in settima posizione, mentre in FA Cup arrivò fino al Sesto Turno facendosi eliminare dal Charlton, vittorioso per 2-1, dopo aver eliminanto Northampton, Barnsley e Sheffield Wednesday.
In occasione della vittoria per 6-0 sul Barnsley, Finney segnò i suoi primi due gol in FA Cup, di cui uno su calcio di rigore.
Il Club era guidato ancora dal Chairman J.I. Taylor che era anche a capo dello staff tecnico.
I protagonisti di quella stagione furono senza dubbio Tom Finney, autore anche di 9 gol, e Willie McIntosh, bomber della squadra con 32 gol stagionali.
Il partner d’attacco nei tempi della guerra di Finney, McLaren, segnò 6 gol nelle 18 partite in cui venne impiegato.
In quella squadra figuravano ancora giocatori del calibro di Shankly, Mutch e Dougal anche se gli ultimi due, che al termine della stagione lasciarono il Club, vennero utilizzati molto poco.
Nella stagione successiva la squadra ottenne ancora buoni risultati classificandosi al settimo posto in campionato ed arrivando ancora al Sesto Turno di FA Cup.
Il trascinatore della squadra fu soprattutto Andy McLaren autore di 18 gol, ma anche McIntosh, 17 gol, e Finney, 14 gol, si confermarono ai livelli della stagione precedente.
Il cammino in FA Cup iniziò con la vittoria per 2-1 sul Milwall e proseguì con le vittorie su Portsmouth, 3-1, e Manchester City, 1-0.
Il 28 febbaio 1948 arrivò però l’eliminazione per mano del Manchester United, che terminò al secondo posto in classifica in campionato e che vinse poi quella FA Cup battendo in finale il Blackpool, che vinse per 4-1 ad Old Trafford.
Nella stagione 1948/49 arrivò la deludente ed inaspettata retrocessione; il PNE terminò incredibilmente il campionato al penultimo posto in classifica ed anche in FA Cup venne eliminato al Secondo Turno dal Leicester.
Questa fu l’ultima stagione prima del ritiro del leggendario Bill Shankly che giocò la sua 339° ed ultima presenza con il Club il 19 marzo 1949 in occasione del match contro il Sunderland e perso per 1-3 a Deepdale.
Una grande leggenda destinata a restare nel cuore dei tifosi e nella storia del Club.
Fu però anche la stagione d’esordio per Angus Morrison, un giocatore che si rivelerà importante per il PNE, e per Bobby Langton che impressionò subito diventando il miglior realizzatore della squadra con 12 centri.
Finney segnò sette gol, mentre McIntosh e McLaren non giocarono molte partite, segnarono poco e lasciarono il Club alla fine della stagione.
La stagione 1949/50 vide dei cambiamenti a livello societario con l’arrivo di un nuovo Chairman, N. Buck Esq. e di un manager, Will Scott.
Il Preston si classificò sesto non riuscendo ad ottenere la promozione ed in FA up venne eliminato al Terzo Turno dal Watford.
Brown con 13 gol fu il miglior marcatore, ma la stella della squadra era certamente Finney, autore di 11 gol, ed anche Angus Morrison si mise in mostra segnando 9 gol.
In questa stagione esordirono con la maglia dei Lilywhites Willie Cunningham, Tommy Docherty e Willie Forbes, tutti nomi da ricordare.
Nel 1950/51 l’ex giocatore del PNE, Jimmy Milne, entrò a far parte dello staff tecnico del manager Will Scott ed esordirono Charlie Wayman e Joe Marston.
Fu una stagione trionfale con il North End che conquistò il Titolo di Campione della Seconda Divisione conquistando 57 punti, 5 di vantaggio sul Manchester City, secondo.
La formazione tipo era composta da Gooch, Cunningham, Scott, Docherty, Mattinson/Marston, Forbes, Finney, Horton, Wayman, Beattie, Morrison
Wayman fu il grande bomber realizzando 29 gol, seguito da Horton, 23, e da Finney, 13.
Horton ebbe anche il merito e l’onore di segnare il gol n. 3.000 nella storia del Club in campionato in occasione del match giocato il 7 ottobre 1950 a Luton contro gli Hatters e vinto 1-2.







Si stava costruendo un’ottima squadra che negli anni seguenti avrebbe fatto la storia, o almeno, ci sarebbe andata vicinissima.
Sotto la guida tecnica dell’ottimo duo formato da Scott e Milne, il Preston nella stagione del suo ritorno in Prima Divisione ottenne un ottimo settimo posto in classifica.
Fu ancora decisivo il bomber Charlie Wayman autore di 24 gol, ma grandi protagonisti furono anche questa volta Tom Finney, autore anche di 13 gol, e Angus Morrison, che realizzò 12 gol oltre a giocare bene  dimostrando il suo valore.
In questa stagione vennero gettate le basi per quella successiva, una stagione da ricordare.

Il campionato della stagione 1952/53 passerà alla storia come uno dei più combattuti ed incerti e con un epilogo davvero sfortunato per il Preston North End.
Infatti il PNE sfiorò la grande impresa terminando al secondo posto dopo un testa a testa incredibile e durato per tutta la stagione con l’Arsenal che vinse il campionato soltanto grazie ad una media calcolata in base ai gol segnati e subiti.
Il campionato delle due squadre fu talmente equilibrato che entrambe le squadre ottennero 54 punti guadagnati attraverso 21 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte, l'Arsenal segnò 97 reti subendone 64 per una differenza reti di +33, mentre il Pne segnò 85 gol subendone 60 per una differenza reti di +25.
La regola della differenza reti, però, non era ancora in vigore (sarebbe poi stata introdotta nel 1977) ed in questi casi si calcolava la media dei gol segnati e subiti: l'Arsenal ottenne una media di 1,516, mentre il Pne di 1,417.
I Gunners quindi vinsero il campionato grazie alla minima differenza a favore di 0,099.
L'Arsenal avrebbe conquistato il Titolo anche se fosse già stata presente la regola della differenza reti e con più facilità dato che aveva ottenuto una differenza reti nettamente migliore (+12) rispetto al Pne.
L'Arsenal si aggiudicò così il settimo Titolo della propria storia, un record a quei tempi, mentre il Preston non riuscì a vincere il suo terzo campionato dopo quelli vinti storicamente nelle prime stagioni del campionato inglese nel 1888-89 e nel 1889-90.
Le partite da ricordare sono soprattutto quelle delle ultime due appassionanti giornate: il 25 aprile 1953 si giocò a Deepdale la sfida proprio tra Preston ed Arsenal, mentre tra il 29 aprile ed il 1 maggio 1953 si giocò l'ultima decisiva giornata con il Pne impegnato fuoricasa contro il Derby County e con l'Arsenal che invece ospitava il Burnley ad Highbury.
Il 25 aprile 1953 fu dunque il grande giorno, in programma a Deepdale c'era il big match tra il Preston North End, secondo in classifica con 50 punti, e l'Arsenal che guidava la classifica con 52 punti.
L'attesa era ovviamente grandissima, l'Arsenal arrivava da uno 0-0 ottenuto contro il Cardiff City, mentre il Pne aveva battuto 2-0 il Manchester City.
A Deepdale erano presenti 39.537 spettatori.
Il Preston schierava la seguente formazione: Thompson, Cunningham, Scott, Docherty, Marston, Dunn, Finney, Foster, Wayman, Baxter, Morrison
Il Preston vinse questo match per 2-0 grazie ai gol di Finney e Wayman e raggiunse clamorosamente, ad una giornata dal termine del campionato, la vetta della classifica a pari merito con l'Arsenal a quota 52 punti.
Tutto si sarebbe quindi deciso la giornata successiva.
Il Preston giocava il 29 aprile 1953 al Baseball Ground contro il Derby County e vinse 1-0 grazie ad un gol di Tom Finney.
L'Arsenal giocava invece il 1 maggio 1953 ad Highbury contro il Burnley, sesto in classifica, conoscendo già il risultato del Preston e sapendo quindi di dovere assolutamente vincere.
La partita iniziò male per i Gunners che dopo soli 3 minuti di gioco erano già in svantaggio a causa di un autogol di Mercer che deviò nella propria porta un cross di Stephenson.
A questo punto il Titolo era nelle mani del Preston, ma la reazione dei Gunners fu veemente e già nel corso del primo tempo ribaltarono il risultato a proprio favore portandosi addirittura sul 3-1 grazie ai gol di Forbes, Logie e del solito Lishman.
Nel secondo tempo gli ospiti segnarono il gol del 3-2 che però rimase il risultato finale dando la vittoria all'Arsenal che, come già detto, si aggiudicò il campionato proprio grazie alla media dei gol segnati e subiti favorevoli per soli 0,099.
Naturalmente fu una grandissima delusione per il Pne, anche se comunque questa resterà per sempre uno dei migliori campionati disputati dal Club.






Protagonisti assoluti di questa sensazionale stagione, nella quale il PNE venne eliminato dal Tottenham al Quarto Turno di FA Cup, furono ancora una volta Wayman, sempre capocannoniere con 26 gol realizzati, Finney, 19 gol, Morrison, 13 gol, oltre a Lewis, 14 gol, ed al nuovo acquisto Jimmy Baxter autore di 7 gol e di una stagione d’esordio convincente. Ma tra i migliori bisogna certamente segnalare anche Docherty, un difensore roccioso che contribuì notevolmente per permettere al North End di avere una delle migliori difese del campionato, seconda solo a quella del Burnley.
Non sono chiari i motivi per cui nel marzo 1953, nonostante l’ottimo rendimento della squadra, il manager Will Scott venne sostituito da Scott Symon.







E si arriva ad un’altra stagione storica per il Preston North End: 1953/54 significa Finale di FA Cup.
In campionato, dopo il precedente secondo posto, non andò bene, il PNE ottenne una deludente undicesima posizione in classifica, ma il percorso in FA Cup fu meraviglioso.
Guidati dal manager Symon e dal grande Jimmy Milne, Finney e compagni andarono ancora una volta vicini all’impresa, ma solo sfiorandola, la sfortuna o la bravura degli altri diedere purtroppo un’altra delusione ai tifosi Lilywhites anche se resterà sempre l’orgolglio di essere arrivati a Wembley a giocarsi la Finale contendendosela alla pari con il West Bromwich Albion che quell’anno in campionato si piazzò al secondo posto in classifica.
La corsa verso la Finale di Wembley iniziò dalla partita vinta al Baseball Ground il 9 gennaio 1954 contro il Derby County per 0-2 con i gol di Finney e Wayman.
Nel quarto turno arrivò un’altra vittoria esterna per 0-2 contro il Lincoln City grazie ai gol di Baxter e Wayman che in questa occasione segnò il suo 100° gol per il Club. La partita si disputò su un campo ghiacciato che condizionò la maggiore classe dei giocatori del PNE che riuscirono comunque ad avere la meglio dimostrando la propria superiorità.
Il quinto turno vide il PNE impegnato in casa, a Deepdale, contro l’Ipswich Town; il North End si sbarazzò degli avversari con un tennistico 6-1 grazie alle doppiette del solito Wayman e di Baxter, oltre ai gol di Finney e Morrison.
Nel sesto turno non fu per niente facile ed il PNE, per avere la meglio del Leicester City, ebbe bisogno addirittura di due replay: nella prima partita, giocata a Leicester, infatti , le squadre pareggiarono 1-1 con il gol di Morrison pareggiato nel finale da una punizione dalla lunga distanza di Jackson.
Il primo replay si giocò a Deepdale ed anche in questo caso il risultato fu di parità, questa volta per 2-2 con i gol del Pne siglati da Wayman e Morrison sempre in rimonta.
Il secondo replay si giocò sul campo neutro di Hillsborough, a Sheffield, con il North End che riuscì finalmente ad avere la meglio sugli avversari vincendo per 3-1. Il PNE si portò sul 2-0 con Baxter e Foster, ma il Leicester accorciò le distanze con Rowley in dubbia posizione di fuorigioco. Ci pensò però Finney a spezzare finalmente l’equilibrio segnando il gol del definitvo 3-1 che chiuse il match.
Si arrivò così alla semifinale, l’avversario lo Sheffield Wednesday; la partita si giocò al Maine Road di Manchester e il North End giocò una partita spettacolare nella quale avrebbe potuto segnare molti più gol. Assoluto protagonista fu Finney che regalò grandi giocate e gli assit decisivi per i gol di Wayman e Baxter. Un dato significativo fu il conteggio dei corner battuti dalle due squadre: 23 il PNE e 1 soltanto il Wednesday. Ad assistere a questa partita accorsero 75.213 persone.
Il PNE aveva finalmente raggiunto il sogno di andare a Wembley, l’avversario sarebbe stato il West Bromwich Albion che in semifinale aveva avuto la meglio sul Port Vale.
Il bellissimo libro “Preston North End 1954 FA CUP Final” di Mike Hill, mostra bellissime foto dei giocatori che attendono il giorno della Finale andando a comprarsi il vestito “giusto” per l’occasione e foto che ritraggono gli undici pronti alla partenza in treno per Londra.
Dopo la FA CUP vinta dai rivali del Blackpool nella stagione precedente (la famosa Finale in cui il Blackpool vinse 4-3 contro il Bolton e passata alla storia come la Finale di Mattews), il PNE voleva rispondere e Finney, che vinse il premio di miglior giocatore dell’anno, era attesissimo, quasi come se dovesse rispondere all’avversario/amico Stanley Mattews, assoluto protagonista di quella vittoria.
Alla partenza dalla stazione ferroviaria di Preston c’era un ospite d’onore ad augurare la vittoria agli undici eroi: si trattava di Bob Holmes, uno dei famosi Invincibili del Preston North End, l’ultimo degli Invincibili, l’ultimo sopravvissuto, all’età di 87 anni.
Queste le parole di Sir Tom prima della Finale: “The atmosphere was exciting. I think everyone was excited in the first place that we had reached Wembley”.
Questo dimostra quanto fosse importante per il PNE e per I suoi tifosi il solo fatto di trovarsi lì. Di trovarsi lì a Wembley a giocarsi la Finale. Era già un successo ed un motivo di orgoglio, ma non per questo il raggiungimento della Finale doveva essere un punto di arrivo… ovviamente  a questo punto l’obiettivo era quello di vincerla questa Finale!
E Finney e gli altri fecero davvero di tutto per conquistare l’ambito Trofeo.
La squadra arrivò a Londra e soggiornò all’Hotel Savoy. Delle foto ci mostrano alcuni momenti di relax nei quali i giocatori si sfidano in gare di biliardo e con i giocatori sui campi di golf.
Intanto a Preston i tifosi si organizzavano per la trasferta londinese e cominciò la caccia al biglietto… addirittura una foto ed un annuncio comparso sul Lancashire Evening  Post del 10 aprile 1954 mostra come un certo Mr Jim Stott, venditore di frutta e fiori a Preston, offriva la propria auto, una Armstrong Siddeley del 1937, in cambio di sei biglietti per la Finale! Alla fine, a quanto pare, non riuscì ad ottenere i sei biglietti (ricevette offerte per cinque biglietti, ma non accettò) e dovette rinunciare alla partita.
Un altro tifoso, Mr Albert Murray, residente nella Brougham Street a Preston, si offrì di imbiancare una qualsiasi casa in cambio di un biglietto… ci fu un offerente il quale però pretese che Murray dovesse pagare anche il materiale.. Murray rifiutò dicendo che lui aveva offerto solo la sua manodopera..
Comunque tutta Preston si mobilitò per la trasferta londinese… la stazione dei treni era invasa di tifosi e lo stesso fu per Londra. I tifosi entusiasti si fecero fotografare davanti a Buckingham Palace, a Trafalgar Square, chissà forse per molti di loro, gente del Lancashire, era una delle poche occasioni o addirittura l’unica occasione per vedere Londra, la Capitale, per vedere la residenza della loro Regina, per molti di loro questa non era solo la Finale di Fa Cup, questa era una fantastica giornata a Londra, una giornata indimenticabile, qualsiasi fosse stato il risultato della partita.
Tutti indossavano la sciarpa del North End oppure una coccarda celebrativa sulla giacca, l’entusiasmo era alle stelle, ma anche l’attesa e la tensione cominciavano a farsi sentire.
Il grande giorno del match arrivò: Sabato 1 maggio 1954; la squadra pranzò in una sala privata dell’hotel prima di raggiungere lo Stadio di Wembley.
La tensione era altissima, per molto giocatori questa era la partita della vita, l’ultima occasione per vincere qualcosa di importante, la FA CUP era, e resterà sempre, un Trofeo ambito ed importantissimo per qualsiasi calciatore inglese e Wembley era il Tempio del Football.
Un onore esserci, un orgoglio personale e di squadra fortissimo.
Iniziò la “processione” dei tifosi di entrambe le squadre verso Wembley, verso le “Due Torri”, un afflusso di gente incredibile con i colori bianco e blu navy, i colori sociali di entrambi i Club.


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Lo stadio era stracolmo, 100.000 presenti,  e con la Regina Madre a presenziare.
Prima del match sul campo di Wembley si esibirono le Guardie della Regina, un grande spettacolo, una grande emozione per tutti i presenti.
I giocatori attendevano di fare il loro ingresso in campo, la tensione, l’emozione e la paura salivano, mentre sentivano il boato del pubblico, loro erano lì ad attendere il loro momento…
Arrivò il momento dell’ingresso in campo, I due Capitani, Tom Finney per il PNE e Len Millard per il WBA, guidarono le squadre verso il centrocampo dove incontrarono e strinsero la mano alla Regina Madre alla quale presentarono ogni membro delle relative squadre.
Il pubblico cominciò a cantare “Abide with me” con grande partecipazione creando un’atmosfera davvero favolosa.


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Per ragioni di salute non potè partecipare a questa giornata memorabile Mr James I. Taylor, il Chairman del North End, sostituito dalla moglie.
Tra il pubblico del North End c’era anche il piccolo Bobby Rowe, la mascot della squadra, con la divisa del Club. Una foto ritrae il piccolo ragazzino biondo che, in piedi davanti al pubblico del PNE, saluta sorridente il fotografo. Che bello vedere quella immensa folla, abbigliamento tipico di quei tempi, con berretto, cappotto, cravatta o sciarpa e coccarda celebrativa, uomini e donne, giovani e meno giovani, bambini, tutti festanti, tutti insieme per sostenere la propria squadra.



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Foto meravigliose che ci fanno capire cosa rappresentava il football in Inghilterra in quei tempi, un momento di festa e di aggregazione.
E tra il pubblico del Preston non poteva mancare Bob Holmes, come già detto in precedenza, l’ultimo degli Invincibili, che portò con sé un binocolo per gustarsi meglio la partita.. forse anche perché, data l’età, la sua vista non era più come quella di una volta!
La formazione schierata da Symon era la seguente: Thompson, Cunningham, Walton, Docherty, Marston, Forbes, Finney, Foster, Wayman, Baxter, Morrison
Tra le file del WBA l’attaccante Allen era il giocatore più pericoloso che aveva portato con la sua doppietta contro il Port Vale in Finale I Baggies, e che giocò tra il 1950 e il 1961 per questo Club segnando qualcosa come 208 reti.
La stretta di mano fra i due Capitani e poi l’arbitro, A. Luty, diede inizio al match!
La partita fu assolutamente spettacolare e colma di emozioni; il WBA vinse per 3-2 dopo una lotta intensa contro un avversario deciso a non arrendersi mai.
I Lilywhites combatterono fino alla fine e si dovettero arrendere soltanto all’87° minuto quando Griffin segnò il gol decisivo a favore dei Baggies.
Il match fu sin dai primi minuti molto combattuto con entrambe le squadre molto intraprendenti, ma fu il WBA a passare in vantaggio al 21° minuto di gioco con il bomber Allen che dopo essersi liberato della marcatura di Cunningham battè Thompson.
Il Pne riuscì però a reagire immediatamente.. palla al centro, azione dei Lilywhites che portò al gol Morrison al 22° minuto, fu l’1-1, risultato con cui terminò il primo tempo.
Dopo l’intervallo le squadre tornarono in campo decise a prendersi la vittoria ed al 51° il North End realizzò il gol del sorpasso con una bellissima conclusione al volo di Wayman sulla quale il portiere avversario non potè nulla.
Il gol di Wayman arrivò però con il giocatore in dubbia posizione di fuorigioco, ancora oggi rimane il dubbio, ma la sensazione è proprio quella di una posizione irregolare.
Per il bomber del North End si trattò in ogni caso del sesto gol in questa competizione, un gol in ogni turno, anche se non in ogni partita (non segnò in due delle tre partite giocate contro il Leicester).
Fu ovviamente una grande gioia per la squadra e per i tifosi accorsi da Preston, ma durò soltanto dodici minuti dato che al 63° ancora Allen segnò per il WBA grazie ad un calcio di rigore assegnato a causa di un fallo commesso all’interno della propria area di rigore da Docherty ai danni di Barlow.
Con ancora circa trenta minuti da giocare e con il punteggio in equilibrio le due squadre lottarono alla ricerca del gol; galvanizzati dal gol del pareggio i Baggies cercarono subito di sfruttare il momento, ma la difesa del Preston si comportò molto bene impedendo agli attaccanti avversari di rendersi pericolosi.
Ma fu il portiere del WBA, Sanders, a rendersi protagonista di una grande parata su una conclusione di Foster.


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Le speranze del North End però purtroppo terminarono all’87° minuto, a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari, quando Griffin tagliò dalla fascia verso il centro del campo e scoccò un tiro veloce e obliquo che non lasciò speranze a Thompson.
Fu il gol del definitivo 3-2 che permise al West Bromwich Albion di conquistare la FA CUP tra la grande gioia dei suoi tifosi.
La delusione per i giocatori del Preston fu davvero grande, per molti questa era la partita della vita, l’emozione forse condizionò la prestazione di alcuni di loro ed anche di Finney, il giocatore più talentuoso che però in questa partita non riuscì ad avere una buona prestazione.
Per il Club e per i tifosi quella giornata fu comunque una festa, il raggiungimento della finale, la partita a Wembley, furono comunque motivo di soddisfazione ed orgoglio.
La sera stessa all’Hotel Savoy la squadra cenò e brindò nonostante la sconfitta, la delusione era forte, ma il fatto di averci provato e di essere andati così vicini a conquistare la FA CUP colmarono comunque di orgoglio Finney e tutti gli altri giocatori.
Il giorno del ritorno a casa fu incredibile: a Preston la squadra venne accolta come se avesse vinto il trofeo e i giocatori trattati come degli eroi.
I giocatori vennero accolti ufficialmente in Market Square e poi con un bus scoperto girarono le vie della città salutando e ringraziando le folle di tifosi accorsi per salutare i loro eroi.
I negozi erano addobbati a festa, la banda accolse con la musica la squadra, le strade erano colme di tifosi in festa e venne organizzato anche un buffet per i giocatori, un vero giorno di festa, una festa nonostante la sconfitta.
Fu una stagione comunque positiva, Wayman fu il capocannoniere della squadra con 32 gol, Baxter ne segnò 20, Foster 16 e Finney, probabilmente il migliore, ne segnò 14.
Finney venne anche premiato come Giocatore dell’Anno dalla Football Association.






Nella stagione 1954/55 venne assunto un nuovo manager, Frank Hill, ma i risultati non furono all’altezza delle aspettative, la squadra terminò in quattordicesima posizione ed in FA Cup venne eliminata al Quarto Turno dal Sunderland.
Il protagonista e goleador della squadra fu Jimmy Baxter, autore di 17 gol, mentre Wayman, che al termine della stagione lasciò il North End dopo aver segnato 117 gol tra il 1950 e il 1955, giocò solo 6 partite, senza però perdere il vizio del gol, segnandone 6.
Anche la stagione 1955/56 non fu esaltante, anzi, fu negativa con il PNE che terminò al diciannovesimo posto in classifica rischiando la retrocessione e che venne eliminato già al Terzo Turno di FA Cup.
Si segnalarono comunque il solito Tom Finney, ma anche il nuovo acquisto Tommy Thompson che con i suoi 23 gol in campionato aiutò la squadra ad ottenere la salvezza.
Al termine della stagione il manager Hill venne licenziato ed al suo posto venne assunto Cliff Britton.
La stagione seguente, sotto la guida tecnica di Britton, fu a dir poco esaltante: il PNE potè contare su uno straordinario Tom Finney, votato al termine della stagione come Calciatore dell’Anno dalla “Football Writers’” diventando il primo calciatore a ricevere il premio per due volte, e sui gol, 29 stagionali, di Tommy Thompson, ottenendo un fantastico terzo posto in classifica e raggiungendo il 5° Turno di FA Cup.
Fu proprio in questa stagione, nella partira del 25 agosto 1956 giocata e persa per 1-0 a Stamford Bridge contro il Chelsea, che Tom Finney calciò quella palla in un pomeriggio piovoso a Londra.
Finney che calcia quella palla in mezzo ad una pozza d’acqua e viene immortalato in una foto diventata storica trasformata poi addirittura in una statua 48 anni dopo, il 31 luglio 2004, posta sul piazzale di Deepdale.









In campionato i ragazzi di Britton conquistarono 56 punti, gli stessi del Tottenham classificatosi secondo soltanto grazie alla migliore media gol, 8 in meno rispetto al grande Manchester United di quei tempi che si laureò Campione di Inghilterra guidato dal leggendario Matt Busby e schierando giovani fuoriclasse come Duncan Edwards e Bobby Charlton.
In FA Cup il PNE eliminò al Terzo Turno lo Sheffield Wednesday, ma solo dopo tre sfide: la prima, giocata a Deepdale, terminò in parità con il risultato di 0-0, il primo replay si giocò ad Hillsborough e terminò 2-2 dopo i tempi supplementari con i gol di Finney e Taylor per i Lilywhites.
Il secondo replay si giocò al Goodison Park di Liverpool e il PNE prevalse questa volta nettamente sconfiggendo le OWLS con un perentorio 5-1 grazie ai gol di O’Farrell, Thompson (2), Baxter e Taylor.
Al Quarto Turno il PNE si sbarazzò del Bristol Rovers vincendo a Bristol con il risultato di 1-4, in gol Dagger, Taylor e Finney, autore di una doppietta.
Nel Quinto Turno a Deepdale andò di scena un’emozionante e combattuta gara contro l’Arsenal: finì 3-3, grande protagonista il solito Finney che segnò una doppietta, mentre ilterzo gol fu realizzato da Thompson.
Nel replay ad Highbury però l’Arsenal vinse per 2-1, gol di Dagger per il PNE, eliminando i Lilywhites impedendo il raggiungimento dei Quarti di Finale.
Al termine della stagione Angus Morrison lasciò il Preston dopo 262 presenze e 70 gol.
La stagione 1957/58 vide ancora un North End assoluto protagonista che si piazzò al secondo posto in classifica alle spalle del Wolverhampton Campione che conquistò 5 punti in più rispetto ai Lilywhites. In FA Cup le cose andarono male con l’eliminazione al Terzo Turno per mano del Bolton.
Quella stagione verrà ricordata per sempre, però e purtroppo, per la tragedia di Monaco di Baviera nella quale il 6 febbraio 1958 l’areo che trasportava la squadra del Manchester United di ritorno da una partita giocata a Belgrado contro la Stella Rossa si schiantò.
Persero tragicamente la vita 23 dei 44 passeggeri tra i quali anche alcuni giovani calciatori di quella squadra che veniva soprannominata “The Busby Babes”, Geoff Bent, Roger Byrne, Eddie Colman, Duncan Edwards, Mark Jones, David Pegg, Tommy Taylor, Liam 'Billy' Whelan.
Una tragedia che sconvolse tutto il Paese e il mondo del calcio e che condizionò inevitabilmente quella stagione con il forte Manchester United che si classificò soltanto al nono posto della classifica dopo aver perso gran parte della squadra e giocando in uno stato d’animo di dolore.
Per il Preston fu comunque la conferma di essere una grande squadra, un gruppo di giocatori che forse avrebbe meritato di consacrarsi vincendo qualcosa.
In quella stagione si segnalarono i soliti Thompson, autore di 34 gol, record per il PNE in Prima Divisione, e Finney, autore di 14 gol.
Fu l’ultima stagione di un altro grande campione nella storia del Club, Tommy Docherty che giocò la sua ultima partita il 26 aprile 1958 in una vittoria per 3-0 contro l’Arsenal.
Docherty resterà nella storia e sarà uno dei giocatori con maggiori presenze per il Club, 349, attualmente al sedicesimo posto di questa particolare classifica, collezionate tra il 1950 e il 1958.
Nella stagione seguente arrivò un dodicesimo posto in classifica ed una eliminazione al Quinto Turno di FA Cup dopo un doppio replay contro il Bolton.
Il PNE eliminò Derby County (2-2/4-2) e Bradford City (3-2) prima di venire eliminato dai Trotters dopo due pareggi, 2-2 a Bolton e 1-1 a Deepdale, e la sconfitta per 1-0 sul campo neutro di Ewood Park a Blackburn.
Il capocannoniere stagionale fu ancora una volta Thompson, 21 gol, seguito da Hatsell, 18 gol.
Alla fine della stagione due giocatori importanti come Baxter e Mattinson lasciarono il Club, mentre nel corso della stessa aveva fatto il suo esordio Jim Smith, un giocatore che avrebbe poi collezionato 357 presenze con il PNE. 



La stagione 1959/60 fu storica: il PNE si classificò nono e raggiunse il Sesto Turno di FA Cup, ma quello per cui verrà per sempre ricordata è che fu l’ultima di Tom Finney.
All’età di 38 anni Tom Finney si ritirò dal football.
Una leggenda vera nella storia del Preston North End, ma anche del fooball inglese.
In quella stagione Finney giocò comunque da protagonista e fu il miglior marcatore stagionale con 21 gol segnati, seguitio da Thompson, autore di 14 gol.
In Fa Cup il PNE eliminò Stoke City (1-1/3-1), Bristol Rovers (3-3/5-1) e Brighton (2-1), ma venne poi eliminato nei Quarti di Finale dall’Aston Villa che il 12 marzo 1960 a Villa Park si impose con il risultato di 2-0.
Giocò la sua ultima partita il 30 aprile 1960 a Deepdale davanti a 29.781 persone commosse e contro il Luton Town.
Il PNE vinse 2-0 grazie ai gol di Smith e Alston, ma il vero protagonista fu Finney che al termine del match salutò compagni e tifosi con un emozionante e commovente discorso di addio e di ringraziamento attraverso un microfono.











Era la fine di una carriera straordinaria durante la quale Tom Finney giocò per il Preston North End per 14 anni, dal 1946 al 1960 collezionando 472 presenze e segnando 210 gol.
Il numero di presenze non è un record, Finney risulta “soltanto” al sesto posto di questa classifica, ma si deve considerare che la sua carriera ufficiale iniziò tardi, a 24 anni, a causa della Guerra.
E’ un record assoluto, invece, il numero di gol segnati, ben 210, il miglior marcatore nella storia del PNE, davanti a Tommy Roberts (180) e Alex Bruce (171).
Ma oltre alle statistiche quello che conta era l’amore che Finney dimostrò nell’arco di tutta la sua carriera, ed ancora fino ad oggi nel corso della sua vita, verso il suo Club, rimanendo sempre fedele al Preston North End, giocando con esso anche in Seconda Divisione, rinunciando offerte forse migliori e di Club con i quali avrebbe potuto vincere qualcosa di importante.
Di certo ci fu un’offerta da parte del Palermo, squadra italiana, nel 1952, che però non offrì quanto il Preston richiedeva.
Finney ci andò vicino a vincere con il PNE.. nel 1952/53 il campionato sfuggì solo per la media gol inferiore rispetto a quella dell’Arsenal e nel 1954 la Finale di FA Cup fu persa contro il WBA dopo un 3-2 combattuto.

Ma le vittorie non sono tutto, Tom Finney, in seguito Sir Tom Finney (Titolo ricevuto per meriti sportivi a Buckingham Palace il 17 febbraio 1998), dimostrò sempre attaccamento alla squadra della sua città, diventandone una leggenda amata  e rispettata ancora oggi.

Oltre al Preston ci fu solo la Nazionale Inglese per la quale giocò 76 volte segnando 30 gol tra il 1946 e il 1958, esordendo nel settembre 1946 al Windsor Park di Belfast in un match che vide l’Inghilterra battere per 7-2 l’Irlanda del Nortd e nel quale Finney segnò un gol.
Gol all’esordio in Nazionale, proprio come fece anche con la maglia del PNE.
Qualche giorno dopo l’Inghilterra vinse 0-1 a Dublino contro la Repubblica di Irlanda con il gol decisivo realizzato proprio da Finney.
Finney giocò i Campionati del Mondo nel 1950 in Brasile esordendo nella vittoria sul Cile per 2-0, nel 1954 in Svizzera e nel 1958 in Svezia quando nel 2-2 contro l’Unione Sovietica segnò il suo 29° gol pwe l’Inghilterra diventando, in quel momento, il miglior realizzatore nella storia della Nazionale.
Nell’ottobre 1958 segnò il suo 30° ed ultimo gol per l’Inghilterra contro l’Irlanda del Nord.
La sua ultima partita con la maglia dei Tre Leoni si giocò sempre nell’ottobre 1958 a Wembley proprio contro l’Unione Sovietica, l’Inghilterra vinse 5-0 e Nat Lofthouse, giocatore del Bolton, segnò il suo 30° gol eguagliando in quel momento il record di Finney.










Il 26 settembre 1960 venne organizzato a Deepdale un testimonial match per salutare Finney; si affrontarono una selezione composta da All Stars ed una composta da giocatori del PNE. Tra le All Stars figuravano Bert Trautman (portiere), Jimmy Armfield, Nat Lofthouse, Alex Parker, Wilf Mannion, Billy Liddell, Bill Shankly, Stan Matthews, Stan Mortensen, Neil Franklin e Billy Wright, ma l’ospite d’onore, anzi, il padrone di casa, il protagonista fu lui, Tom Finney, la Leggenda del Preston North End.
Nell’undici del PNE figuravano invece Else, Cunningham, Walton, Docherty, Dunn, Baxter, Thompson, McIlroy, Douglas, Mitchell ed ovviamente Finney.







Nell’agosto 1963, all’età di 41 anni, venne convinto dal manager della squadra Nordirlandese del Distillery a giocare una partita con il Club valevole per la Coppa Europea della stagione 1963/64 contro i Campioni in carica del Benfica.
La partita si giocò al Windsor Park di Belfast il 25 settembre 1963 e il Distillery riuscì a fermare i portoghesi in uno spettacolare pareggio per 3-3 nel quale Finney deliziò il pubblico con grandi giocate. Purtroppo per i nordirlandesi Finney non giocò la partita di ritorno a Lisbona che li vide sconfitti.






Finney sarebbe poi per sempre rimasto legato al Preston North End diventandone anche il Presidente tra il 2007 e il 2008.

Come detto il 17 febbraio 1998 a Buckingham Palace venne onorato con il titolo di "Sir" per meriti sportivi.














Il 14 febbraio 2014 Sir Tom ci ha lasciati...

Caro Tom

Ho sempre sognato di conoscerti, di incontrarti, ora so che non lo potrò mai più fare.
RIP Sir Tom, RIP Legend.
Ci hai lasciato in questo notte di febbraio rendendola triste e lasciandoci impotenti di fronte alla tragica notizia.
Non ti ho mai incontrato, non ti ho mai visto giocare a pallone dal vivo, ma ho avuto sempre l'impressione di conoscerti, il tuo sorriso rassicurante mi accoglieva a Deepdale, la statua a te dedicata rendeva onore alla tua grandezza e a me bastava guardarla per sentirmi vicino a te.
Mi piace pensarti adesso lassù in cielo dove magari ritroverai tanti vecchi compagni, forse anche gli Invincibili ed insieme vi divertirete come ai tempi in cui "il Football era Football" a prendere a calci un pallone, forse un pallone a forma di nuvola..
Queste sono parole che escono dal cuore, non ne servono tante, in momenti come questi meglio il silenzio, il cordoglio, la vicinanza anche solo con le preghiere a te ed ai tuoi famigliari, caro Tom, permettimi di chiamarti così perchè, senza voler cadere nella retorica, mi sento come se fosse venuto a mancare un amico, perchè nel mio cuore ti ho sempre voluto bene, ho sempre pensato a te come un grande calciatore, una Leggenda del Preston North End, la mia squadra, ma soprattutto ti ho sempre considerato un grande uomo.
Lasci un vuoto incolmabile, domani a Deepdale i tuoi tifosi ti saluteranno con tutti gli onori che meriti, quei tifosi che ti hanno amato e che ti ameranno sempre. 
Saranno momenti di dolore e commozione, ma forse alla fine sarà giusto continuare a giocare, a tifare North End, sperare che vinca, sperare che segni, senza abbonarlo mai, proprio come hai fatto tu.
Maledico il fatto di vivere in Italia, quanto vorrei essere lì adesso davanti alla tua statua, quanto vorrei essere a Deepdale a darti l'ultimo saluto ad applaudire in tua memoria con orgoglio e qualche lacrima che certamente mi scenderebbe sul viso.
Sarò lì con il cuore, non mancherò.
Ti lascio idealmente, in attesa di farlo di persona, un Giglio Bianco, bianco come la maglia che hai indossato con onore ed orgoglio.

Con affetto.

Sergio e i GBS

Rest in Peace Tom, Rest in Peace Legend. 











Ci siamo anche noi, con la nostra sciarpa, lontani, ma vicini, vicini con il pensiero e il cuore.



Foto



Sir Tom Finney, una Leggenda che non morirà mai perchè vivrà per sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori.

R.I.P. SIR TOM





martedì 7 gennaio 2014

Il mio libro dedicato al Preston North End

E' disponibile il libro scritto da Sergio Tagliabue "Conor Adam" dedicato al PNE ed intitolato "Il Preston North End per Me", editore Urbone Publishing, un libro che parla della passione per questo Club, ma anche della sua gloriosa storia fin dalle sue origini.
Un libro di quasi 500 pagine, ogni riga scritta con grande passione, un lavoro faticoso, ma piacevole, un libro il cui obiettivo non sarà quello del numero di copie vendute, ma piuttosto quello di far conoscere questo meraviglioso Club anche in Italia e soprattutto quello di trasmettere un tifo ed un amore totale verso il glorioso Preston North End FC.
La speranza è quella di riuscire a trasmettere qualcosa di positivo e sincero, non è certo un compito facile dato che si tratta spesso di emozioni difficilmente descrivibili a parole, e di far capire come un italiano possa essersi appassionato ad una squadra inglese, tra l'altro, nemmeno così famosa e vincente.
L'intento è anche quello di poter realizzare una versione scritta in lingua inglese, ma attualmente non è ancora certa, dato che sarebbe senza dubbio molto bello che anche i tifosi inglesi del PNE potessero leggere questo libro e capire quanto Conor ed i GBS siano realmente appassionati alla loro squadra, ma anche perchè, comunque, si tratta di un libro nella quale viene narrata dettagliatamente la storia del North End e che soprattutto parla proprio di loro, dei tifosi.

Questo è il link al sito della Casa Editrice per poter acquistare il libro:


http://www.urbone.eu/obchod/il-preston-north-end-per-me


Presto sarà disponibile anche sul sito Amazon.it


Di seguito la presentazione del libro:


"La nascita di una passione, la crescita di un tifo, il tifo per una squadra di calcio, anzi, per una squadra di football britannico, il Preston North End FC, attraverso il racconto delle emozioni vissute nel personale “When Saturday Comes” dell’autore, dai pomeriggi solitari passati davanti al PC ad ascoltare le radiocronache delle partite della squadra del cuore, alle splendide esperienze vissute dal vivo nel leggendario Deepdale e durante il Gentry Day a Londra in compagnia dei tifosi, quelli veri, quelli che ci sono sempre, tra le note di “Can’t Help Falling in Love” e la follia per un gol all’87° minuto nella partita più importante, il derby contro il Blackpool FC.
Ma anche la storia dettagliata del Club, dalle sue origini, fino ai giorni nostri, attraverso il racconto, anche un po’ sognato ed immaginato, di quella splendida stagione, quella del 1888/89, quella degli Invincibili del Preston North End, passando dalla FA Cup del 1938 alla Leggenda di Sir Tom Finney.
E poi l’incontro con Will Hayhurst, giovane emergente della squadra attuale, un rapporto che va oltre il football, la sua storia, le sue speranze, e per finire un saluto a tutti i Northenders ed ai G.B.S., i Gigli Bianchi Supporters, il Fans Club Italiano Ufficiale del Preston North End.
Un libro per tutti gli appassionati di football, un libro per i tifosi, quelli che ancora sanno emozionarsi."



Questa invece è la prefazione del libro scritta da Simone Galeotti:



"Aggrappati alla storia. Cullati dalla leggenda, entrati di diritto nel mito, per sempre. Oltre le distanze e il tempo. Perché il tempo alla fine come spiegano bene fisici antichi e moderni non è una linea retta, ma un moto circolare, contingente al tempo stesso. La teoria dell’eterno ritorno. Ora, a essere sinceri, che il Preston North End torni a vincere il campionato inglese per due volte consecutive sembra però teoria fin troppo azzardata e complessa. Che questo club invece abbia esercitato e continui a farlo un fascino straordinario è attualità stretta. Occorrono elementi per sviluppare la formula, questo è chiaro. Serve passione, serve romanticismo, serve la volontà dettata da un impulso interiore, che prima sbircia in Great Queen Street a Londra il 26 ottobre 1863 dove dentro la Taverna dei Framassoni, i rappresentanti di undici club fondano la Football Association, e scrivono le regole del calcio, e poi, rimbalza a nord verso il Lancashire, a Preston, dove sempre in quell’anno viene fondato un primo sodalizio sportivo di cricket originariamente in maglia bianco-blu, ma che successivamente vincerà trasformato in entità calcistica, i primi due tornei ufficiali disputati in Inghilterra. Elementi e doti che Sergio “Conor Adam” possiede da sempre nel suo ardente interesse e vibrante sostegno, per il club di questa cittadina e nell'amore per il calcio britannico più in generale. Che cosa spinga un ragazzo di Lecco ad affezionarsi a tal punto al Preston North End, a fondare un Blog su Internet sempre aggiornato e vivace, a spendere dei soldi per fare qualche viaggio nel profondo nord ovest inglese che sa di brughiera e di cotone, alla ricerca di questo humus di desiderio, al punto, adesso, anche di cimentarsi nella scrittura di un libro che attraversa la storia dei Lilywhites, è argomento difficile da spiegare. Sono quelle tesi su cui argomentare davanti a un’aula di scettici “italioti” miscredenti, rende difficile l’assoluzione finale della corte. Ma, se si parte dal concetto che in democrazia si legifera che la libertà nei termini consentiti è sacra e inviolabile per tutti, allora dovrebbe esserlo anche il tifo nello sport, nella disciplina che più di ogni altra ha scatenato pulsioni e letteratura: il calcio. Anzi il football, perché ci tengo che i padri fondatori mi strizzino l’occhio se tendo a usare termini più confacenti alla terra d’Albione. Esserlo nell’accezione che ognuno si senta libero di sostenere qualunque squadra rientri nella sua sfera di grazia, senza obbligatoriamente fermarci sulle frontiere della nostra nazione di nascita. Sergio l’ha fatto. Ha avuto un’illuminazione, signori, folgorato, non sulla via di Damasco come San Paolo, ma su quella di Preston. In fondo la capitale del Lancashire, una cittadina di appena 130 mila abitanti, con la religione pare abbia un rapporto stretto. Il nome sembra derivi dal toponimo “priests town”, la città dei preti, coniato quando la zona era dominata da un’importante priorato, e il coat of arms locale a sfondo religioso rappresenta un agnello che porta una croce. Lo stesso mistico stemma della squadra di calcio. E quando il Signore chiama, la sua volontà non conosce ostacoli.. Chi ha chiamato Sergio non sarà forse un entità divina, o meglio, sportivamente potrebbe benissimo esserlo. Lui è il maggiore William Sudell, un personaggio assai poco ortodosso, padrone di una manifatturiera, cui va ascritto il merito attraverso un abile lavoro diplomatico di aver convinto la Federazione che nel frattempo si era presa la briga di squalificare il North End, a retribuire i giocatori, e a legalizzare il professionismo. Non solo. E’ lui che decide chi comprare e chi vendere, è lui che gestisce arbitrariamente i soldi del club ed è sempre lui che supervisiona gli allenamenti decidendo poi la formazione da mettere in campo. Tutto ciò senza la minima interferenza decisionale del comitato dirigenziale. Dopo aver vinto anche questa battaglia, Sudell riuscì a creare la chimica giusta per dare forma ad una squadra quasi imbattibile, non a caso soprannominata The Invincibles che dalla stagione 1888-89 adotterà le splendide maglie bianche. Lui, forse, è stato il primo a chiamare Sergio, e insieme a lui si sono presentati alla porta le leggende successive. Il leggendario portiere Alan Kelly, Tom Finney, il più grande di tutti, il classico ragazzo della porta accanto, passato alla storia come “for his genius and gentlemanly conduct”; e poi l’iconico scozzese Billy Shankly. Quando ti chiama certa gente, non puoi resistere al richiamo. In questo suo libro sulla storia del PNE, Sergio sovrappone, i perché della sua passione e l’evolversi della storia generale del PNE, i dettagli su alcuni momenti indimenticabili e importanti, gli Invincibili, ma non solo, la FA CUP vinta nel 1938, e le finali purtroppo perse nel 1954 e nel 1964, il già citato Finney, insieme ai racconti delle partite che personalmente ha visto in quel delizioso stadio che porta il nome di Deepdale, e che lo ha accolto in maniera sorprendente.. certamente non potranno mancare i riferimenti alla nascita del fans club italiano e alle sue attività. E così, la passione di Sergio si alimenta, vorace, cercando di fagocitare anche quello che forse ancora non conosce, quel poco o tanto che magari ancora non ha scoperto, gli è sfuggito, ma che lui indomito continuerà a cercare. Lo farà sicuramente in quelle zone lontane, oscure e nebbiose, di fine ottocento, che oggi aleggiano di mistero, ma nelle zone d'ombra se ci sono, ti si crea intorno ancora più spazio, per farci entrare dei sogni interi. Sogni, come quello che un giorno o l’altro, i gigli bianchi tornino a sedersi sul trono d’Inghilterra. Per adesso mettetevi comodi e leggetevi una fiaba inglese. Auguri Sergio, e Preston North End till we die!  "   



INTRODUZIONE

Questo libro è dedicato ai tifosi.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi dopo un gol, un gol segnato non per forza durante una finale di una competizione importante, un gol segnato in un qualsiasi campo di calcio, un gol che per molti non significa nulla, ma che per quel tifoso significa tutto, un gol che forse non decide campionati e coppe, ma questioni più importanti come onore, orgoglio e passione.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per il solo fatto di essere lì, lì in uno stadio semplicemente a tifare e quindi a soffrire, gioire, piangere, esultare, cantare, sperare, pregare, incitare, imprecare.. essere lì per questione di fede verso la propria squadra.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per la gioia di stare insieme e condividere la passione per la propria squadra, stare insieme in uno stadio anche scomodo magari, anche sotto la pioggia, anche in una fredda sera invernale di martedì, in una trasferta per un turno infrasettimanale..
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per una bella giocata, per una parata spettacolare, per la grinta e l’impegno messo in campo dai propri giocatori e non necessariamente per il risultato finale, continuando a supportare sempre la squadra anche nei momenti difficili.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi a sognare. Sognare una vittoria in una partita di non league, una vittoria che vale un giant killing in Fa Cup, una vittoria in un derby; o sognare di andare a Wembley a giocarsi tutto, sognare un gol nei minuti di recupero ed esultare come dei matti, sognare e immaginare.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi nei ricordi. Ricordare vecchie emozioni, vecchie partite rispettando la storia, vecchie gioie, vecchi dolori, vittorie e sconfitte, ma sempre ricordi piacevoli se si ama la propria squadra.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi a vedere foto, video, oppure a leggere racconti ed articoli riguardanti la storia del proprio Club e del football in generale, dalle origini fino ad oggi, perché è giusto rispettare ed onorare chi ha contribuito a far diventare grande questo sport, chi ci ha regalato nel corso degli anni emozioni e storie da vivere e da raccontare.
A questi tifosi grazie ai quali il football non morirà mai, almeno fino a quando queste emozioni continueranno a vivere nei loro cuori, fino a quando ci sarà anche solo un tifoso pronto a viverle queste emozioni nonostante nel calcio moderno, purtroppo, sembra che contino di più i soldi, il business, le vittorie prestigiose.
A questi tifosi spero che potrà piacere questo semplice ed umile libro; un libro senza troppe pretese, un libro che in pochi leggeranno, ma che parla di loro, dei tifosi, perché le emozioni che vivo io e che ho cercato di trasmettere attraverso queste pagine sono le stesse che vivono loro.
Squadre diverse, situazioni diverse, storie diverse, ma emozioni simili, passioni vere. E non si tratta solo di football, in queste pagine si parla della voglia di appassionarsi e di lasciarsi trasportare da emozioni sincere che portano una persona a dedicarsi ad esse con impegno e dedizione.
Spesso mi trovo inadeguato, fuori posto e allora mi tuffo istintivamente in questa passione nella quale mi dedico con tutto me stesso dimenticando per qualche momento i problemi della vita quotidiana, le preoccupazioni ed i dolori.
Un libro che non vuole soltanto celebrare la mia squadra, ma piuttosto i tifosi, la gente comune che si appassiona a qualcosa in cui crede fortemente, un libro che vuole cercare di trasmettere passione ed emozioni.
Un libro che non otterrà successo nelle vendite o nelle recensioni, ma che spera di entrare dritto nei cuori di queste persone, persone semplici come me, ma persone che ancora sanno emozionarsi ed appassionarsi.

E allora non resta che ringraziare alcune di queste persone che ho avuto la fortuna di conoscere e con le quali ho avuto il piacere di condividere queste passioni. Senza di loro, senza il loro supporto e appoggio non sarei probabilmente riuscito a coltivare questa passione con la stessa convinzione .

PRESTON

lunedì 30 dicembre 2013

Preston North End: Ripercorrendo il 2013

Con questo articolo cerchiamo di ripercorrere insieme l'anno 2013 che ci sta per salutare, un anno ricco di emozioni, di avvenimenti, di novità, sia per quanto riguarda, soprattutto, il nostro Preston North End, ma anche per quanto riguarda il nostro Fans Club, i G.B.S.
Un anno che, nonostante le tante difficoltà derivanti soprattutto dalla gestione Westley, iniziata nel 2012 e terminata nel febbraio 2013, ha regalato diversi momenti da ricordare positivamente a partire dall'arrivo del nuovo manager, Simon Grayson, proseguendo con gli arrivi in estate di giocatori importanti come Kevin Davies e soprattutto con la magica notte del 5 agosto quando la squadra ci ha regalato probabilmente il ricordo più bello con la vittoria nel derby contro il Blackpool, e terminando con un inizio di stagione positivo che ci ha portati all'attuale quarto posto in classifica ed al Terzo Turno di FA Cup.
Per quanto riguarda i GBS il 2013 rappresenta la presenza a Deepdale in occasione delle partite contro Coventry, Wolves e Blackpool, ma anche in occasione del Gentry Day a Londra.
Importante anche la realizzazione di una bandiera che verrà esposta a Deepdale con grande orgoglio durante ogni partita della squadra.
Motivo di orgoglio anche per questo blog il raggiungimento delle 25.000 visite, un risultato che ci riempie di soddisfazione.

Personalmente il 2013 rappresenta anche l'anno in cui ho iniziato a scrivere il mio libro dedicato al Preston North End.
Il libro, la cui uscita è stata annunciata anche su un match programme del PNE, sarà disponibile nel mese di gennaio 2014, sarà intitolato "Il Preston North End per me" e parlerà delle mie esperienze da tifoso del PNE, della storia di questo glorioso Club, dei suoi tifosi ed includerà anche un'intervista esclusiva a Will Hayhurst.


Ma ripercorriamo insieme le tappe, secondo noi, fondamentali di questo 2013:


- 1 gennaio 2013: Hartlepool-PNE 0-1

Nel giorno di Capodanno il North End ha ottenuto una vittoria esterna per 0-1 contro l'Hartlepool, una vittoria importante perchè arrivò dopo un periodo molto negativo derivante dal 2012. Il gol decisivo venne realizzato da John Mousinho e quella vittoria sembrava poter rappresentare una svolta in un campionato fino a quel momento molto deludente.

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Il gol di Mousinho

- 5 gennaio 2013: Milwall-PNE 1-0

Quel sabato andò di scena il Terzo Turno di FA Cup ed al New Den di Londra il North End affrontò il Milwall, squadra di Championship che in quel momento stava attraversando un ottimo momento di forma.
I Lions si imposero come da pronostico, ma i  ragazzi affrontarono l'impegno con grande orgoglio giocando una grande partita ed uscendone sconfitti, ma a testa alta.

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Un'azione del match di FA CUP

- 8 gennaio 2013: Joe Garner firma per il PNE

Nella fase del mercato di gennaio il PNE ha annunciato in questo giorno l'acquisto a parametro zero dell'attaccante Joe Garner che aveva rescisso il proprio contratto con il Watford e che aveva giocato nell'ultimo periodo in prestito con il Carlisle.
Joe, nato a Blackburn, è da sempre tifoso del Preston North End, un arrivo quindi molto gradito dai tifosi del PNE.

Garner con la maglia del Watford

- 26 gennaio 2013: PNE-Coventry 2-2 GBS presenti

Dopo la sconfitta con il Walsall il PNE ottenne un buon pareggio contro il Coventry; dopo l'iniziale vantaggio con il gol realizzato da Cummins, gli Skyblues rimontarono portandosi in vantaggio per 1-2, ma una buona reazione portò Wroe a siglare il gol del definitivo 2-2.
Da segnalare in questo match anche l'esordio del giovane Ben Davies, ma anche, per quanto riguarda il nostro Fans Club, la presenza di tre membri dei GBS, Marco, Mirko ed Andrea, felici ed orgogliosi di rappresentarci in occasione di questa partita.
Prima del match i GBS hanno anche consegnato ufficialmente una sciarpa del Fans Club, accompagnata da una lettera indirizzata al Preston North End, alla Signora Zoe Hall. Un piccolo, ma sincero gesto per far sentire il nostro affetto.

GBS a Deepdale

- 29 gennaio 2013: arriva in prestito Declan Rudd

Un ottimo colpo di mercato ha permesso al PNE di assicurarsi le prestazioni del giovane promettente portiere Declan Rudd, arrivato in prestito fino al termine della stagione (prestito poi prolungato in seguito) dal Norwich City.


Declan Rudd

- 3 febbraio 2013: GBS uniti con i tifosi del PNE

A seguito del periodo negativo e della sconfitta interna contro lo Shrewsbury Town il PNE confermò Graham Westley alla guida della squadra; una decisione che non vide d'accordo i tifosi che attraverso delle pacifiche e semplici iniziative manifestarono tutto il loro disappunto attraverso i gruppi organizzati del PSG (Preston Supporters Group) e del SRS (South Ribble Supporters). 
La situazione era diventata davvero insostenibile sia per i risultati, ma anche per gli atteggiamenti ed alcune dichiarazioni da parte del manager.
In questo giorno, attraverso un comunicato ufficiale comparsi sul nostro blog, i GBS si unirono alla protesta chiedendo l'esonero di Graham Westley e manifestando il proprio completo appoggio alle iniziative dei tifosi.

gbs


- 13 febbraio 2013: Westley esonerato

Dopo le brutte sconfitte contro Colchester e Yeovil Town il Preston North End in questo giorno annunciò finalmente l'ormai inevitabile esonero de manager Graham Westley che lasciò la squadra in una situazione di classifica assolutamente deludente con soli 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione dopo una lunga serie di risultati negativi ed una gestione disastrosa.
L'avventura di Westley a Deepdale durò tredici mesi; arrivò nel gennaio 2012 in sostituzione di Phil Brown dallo Stevenage, portò al PNE Procter, giocatore di sua fiducia, al quale affidò la fascia di Capitano togliendola a Paul Coutts. Il PNE concluse quel campionato in quindicesima posizione ed in estate il Club diede piena fiducia al manager che rivoluzionò la squadra portando a Deepdale diversi nuovi giocatori e lasciando partire giocatori importanti come Parry, Coutts e Hume (in prestito) oltre a giovani interessanti come Barton, Mayor e Proctor.
Ma la fiducia in lui riposta non venne ripagata e il suo tempo a Deepdale terminò in quel giorno di febbraio per la gioia dei tifosi.

Graham Westley
Graham Westley


 - 14 febbraio: John Dreyer nominato manager temporaneo

In attesa di trovare il sostituto di Westley il Club annunciò la nomina di John Dreyer alla guida temporanea della squadra. Dreyer faceva già parte dello staff tecnico di Westley e certamente sembrava in quel momento l'uomo giusto per guidare una squadra che conosceva bene.
In quello stesso giorno venne annunciata anche la partenza di Dino Mmaria, l'assistente dell'ex manager.

John Dreyer

- 16 febbraio 2013: PNE-Bournemouth 2-0

La vittoria dell'orgoglio. Sotto la guida di Dreyer la squadra ottenne una meravigliosa vittoria contro la capolista Bournemouth, la squadra in quel momento più in forma del campionato che arrivava da cinque vittorie consecutive e che aveva perso una sola volta nelle ultime 21 partite disputate.
Il PNE invece non vinceva dal 1 gennaio, vittoria esterna ad Hartlepool, arrivava da tre sconfitte consecutive e non otteneva una vittoria a Deepdale addirittura dal 29 settembre 2012.
A Deepdale accorsero tifosi entusiasti pronti a sostenere la squadra in questo difficile momento. 
Dreyer diede fiducia a diversi giocatori dimenticati da Westley, tra i quali il giovane Will Hayhurts.
La squadra vinse meritatamente con una prestazione piena di orgoglio e grazie ai gol di Beavon e Wright.


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L'esultanza di Wright

- 18 febbraio 2013: Simon Grayson annunciato nuovo manager del PNE

Un giorno importante che fece iniziare ufficialmente l'era Grayson, un manager esperto e di sicura affidabilità, 43 anni, con una carriera importante, soprattutto con il Leeds United che portò alla promozione in Championship così come fece con l'Huddersfield Town, squadra dalla quale venne poi esonerato prima di essere ingaggiato dal North End.
Insieme a Simon Grayson arrivò anche Glynn Snodin, suo assistente durante gli anni a Leeds e Huddersfield.
Entrambi vennero presentati ufficialmente quello stesso giorno.

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Grayson e Snodin

- 23 febbraio 2013: Swindon Town-PNE 1-1 Esordio di Grayson e primo gol di Hayhurst

La prima partita di Grayson vide il North End ottenere un ottimo pareggio sul difficile campo dello Swindon Town, nuova capolista ai danni del Bournemouth sconfitto proprio dal PNE nel turno precedente.
Il nuovo manager cercò di dare subito continuità confermando la formazione schierata precedentemente da Dreyer.
Il PNE era passato in vantaggio al 51° minuto con il giovane Hayhurst, autore del suo primo gol con il Club e proprio il giorno prima del suo diciannovesimo compleanno, ma venne poi raggiunto dallo Swindon con un gol al 75° minuto.
Un ottimo risultato ed una grande prestazione, l'era Grayson iniziò molto bene.


Will Hayhurts

- 16 marzo 2013: Gentry Day, Brentford-PNE 1-0

Come ogni anno i tifosi del Preston hanno organizzato il "Gentry Day" in occasione del match al Griffin Park di Londra contro il Brentford.
Il Gentry Day è una tradizione importantissima durante la quale i tifosi si incontrano in occasione di una partita in trasferta per ricordare le persone legate al PNE purtroppo scomparse nel corso dell'anno. Un'occasione quindi seria ed importante, ma anche un giorno di festa, un giorno di orgoglio, orgoglio di tifare per questo Club magnifico.
Ed a questo giorno così speciale non sono voluti mancare i GBS rappresentati da Sergio (Conor Adam, il sottoscritto) e sua moglie Silvia.
Una giornata indimenticabile durante la quale Sergio ha potuto conoscere di persona tanti tifosi con i quali fino a quel momento aveva potuto avere rapporti solo "virtuali" e far conoscere sempre di più i GBS attraverso anche lo scambio di sciarpe con Geoff, il Chairman del PSG.
Il PNE, che arrivava da un ottimo momento di forma sotto la guida del nuovo manager, perse contro la capolista Brentford solo a causa di un calcio di rigore realizzato nei minuti finali del match.
Ma quel giorno il risultato passò in secondo piano perchè l'emozione di aver vissuto il Gentry Day insieme ai tifosi del PNE fu straordinaria. 

Trevor e Sergio

28 aprile 2013: Player of the Year Awards

La stagione si concluse in modo dignitoso, Grayson portò continuità, risultati positivi e tante nuove speranze, tanto entusiasmo in vista della nuova stagione.
Alla fine di quella stagione, come da tradizione, vennero assegnati i premi ai migliori giocatori della stagione ed il vincitore del premio principale, quello di giocatore dell'anno, venne assegnato a John Welsh.
Questi i risultati:

Players' Player of the Year award goes to John Welsh.

Community Player of the Year goes to Scott Laird

Young Player of the Year award goes to Bailey Wright

Outstanding development award of the year goes to Will Hayhurst.

Scholar of the year goes to Ben Davies

Goal of the Season award goes to Nicky Wroe v Scunthorpe (home)

Welsh, Player of the Year

30 aprile 2013: 75° Anniversario del trionfo in FA CUP del 1938

Una data importante e da ricordare sempre il 30 aprile 1938 quando il Preston North End conquistò la FA Cup battendo 1-0 l'Huddersfield Town grazie al gol decisivo di Mutch.
Fu la seconda FA Cup conquistata dopo quella del 1889 e, per ora, l'ultima.
Di quella fantastica squadra faceva parte anche il leggendario Bill Shankly.



Il PNE a Wembley

- 10 maggio 2013: scoperta storica

In questo giorno venne annunciato dal sito ufficiale una scoperta storica: in base a nuove documentazioni, ed in particolare ad un articolo del Preston Harald, venne infatti attestato che il Preston North End FC venne fondato il 10 maggio 1880 e non, come fino ad ora si pensava, nel 1881.
In quel preciso giorno, quindi, ricorreva il 133° compleanno del nostro glorioso Club!!
In particolare in quell'articolo del 12 maggio 1880 comparso sul Preston Harald si parlava di un'assemblea avvenuta due giorni prima al Deepdale Hotel, durante la quale William Sudell ed altri membri del North End Cricket & Football Club, deliberarono l'iscrizione del Club alla Lancashire Association Football Union ed annunciarono una nuova denominazione: Preston Athletic Society & North End Cricket & Football Club.


William Sudell

- 11 maggio 2013: bandiera dei GBS a Deepdale

Con grande orgoglio in quel giorno si ebbe la conferma che i GBS avrebbero potuto avere una loro bandiera a Deepdale, una bandiera fissa che sarà sempre là, nello Stadio che fu degli Invincibili, di Bill Shankly, di Sir Tom Finney e di tutti gli altri, nello Stadio del Preston North End.
Una parte di noi sarà sempre a Deepdale, saremo sempre là idealmente, con un pò di immaginazione, con un pò di cuore e questo ci riempie di orgoglio.
La nostra bandiera resterà a Deepdale insieme a quelle degli altri gruppi di tifosi, un'altra splendida occasione per sentirci parte di loro, per sentirci ancora di più tifosi del Preston North End.


La bandiera dei GBS

- 21 maggio 2013: accordo con la Nike

Il sito ufficiale annunciò in questo giorno l'accordo che legherà per i prossimi tre anni il PNE con il Just Sport Group della Nike che realizzerà le nuove maglie da gioco e tutti i kit di allenamento già a partire dalla stagione 2013/14.

Nike e PNE legati per la prima volta

- 22 maggio 2013: acquistato Tom Clarke

Primo colpo di mercato della nuova stagione 2013/14 e dell'era Simon Grayson: l'acquisto del difensore Tom Clarke venne ufficialmente annunciato in quel giorno.
L'ex difensore dell'Huddersfield firmò un contratto che lo legherà al PNE per i prossimi due anni.



SuperTommyClarke

- 4 giugno 2013: Chris Humphrey firma per il PNE

Un grande acquisto, Humphrey, proveniente dal Motherwell, era un giocatore cercato da diversi Club, ma fu il North End a riuscire ad acquistarlo facendogli sottoscrivere un contratto di due anni.


Humphrey con la maglia del Motherwell

- 14 giugno 2013: Will Hayhurst rinnova per due anni

Dopo il rinnovo di Bailey Wright in questo giorno venne annunciato anche il rinnovo per due anni del giovane promettente Will Hayhurst, il local lad nel quale ogni tifoso ripone grandi speranze.
Un ragazzo al quale noi GBS siamo legati in modo particolare per l'ottimo rapporto che si è instaurato con lui dopo la premiazione avvenuta nell'estate del 2012 quale miglior giovane della stagione.

Will Hayhurst firma il rinnovo

- 17 giugno 2013: sorteggio League Cup... PNE-Blackpool!!

L'inizio di un sogno... quel giorno vennero effettuati i sorteggi per il Primo Turno della League Cup per la nuova stagione e venne estratto per la gioia di tutti i tifosi come avversario del PNE il Blackpool, Club acerrimo rivale del North End!
Una sfida attesa da tempo e da quel giorno iniziarono i preparativi per la partita più bella!


PNE vs Blackpool


- 19 giugno 2013: nuovo crest per celebrare gli Invincibili


Il Preston North End, in occasione del 125° anniversario della stagione 1888-89, la prima in assoluto e che vide gli Invincibili del PNE trionfare, annunciò la realizzazione di un nuovo bellissimo crest, da utilizzare solo nel corso di questa stagione, deciso per celebrare proprio i leggendari Invincibili.



Il nuovo crest


- 9 luglio 2013: presentazione delle nuove divise

Vennero svelate quel giorno le nuove maglie Nike home & away per la stagione 2013/14.
La divisa home è composta da una maglia completamente bianca, con un colletto semplice senza alcuna rifinitura blu, i pantaloncini sono blu navy come da tradizione ed i calzettoni bianchi.
La divisa away è invece composta da una maglia a strisce rosso e nere con un colletto stile polo, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi.
Questa divisa è stata pensata per richiamare quella già utilizzata, sempre come maglia da trasferta",  negli anni '70.
In entrambe le divise compare nella parte anteriore della maglia lo sponsor "Carerstrust", sul retro, sopra al nome del giocatore, lo sponsor "The football Pools" e sul lato destro dei pantaloncini lo sponsor "The Space Centre".
Naturalmente fa bella mostra di sè, sulla maglia e sui pantaloncini, il nuovo crest che celebra il 125° anniversario degli Invincibili.

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Le nuove divise

- 10 luglio 2013: grande colpo di mercato, arriva Kevin Davies

L'annuncio ufficiale di una trattativa di cui si parlava di giorni. Il Preston North End acquistò quel giorno l'esperto attaccante Kevin Davies, ex Capitano del Bolton con il quale giocò diverse stagioni in Premier League. Un acquisto sensazionale, un attaccante con una carriera importante e che ha giocato anche con la maglia della Nazionale Inglese.


Grayson e Davies

- 13 luglio 2013: amichevole contro il Liverpool

21.119 spettatori accorsero quel giorno a Deepdale per assistere all'amichevole di lusso contro il grande Liverpool. Una bella occasione per rivedere a Deepdale un grande Club come il Liverpool, una giornata di festa nonostante il risultato fu una netta sconfitta per 0-4.

I Capitani Welsh e Agger

- 3 agosto 2013: ritorno a Deepdale, PNE-Wolves

Il mio ritorno a Deepdale in occasione della prima partita della nuova stagione contro il Wolverhampton Wanderers, squadra retrocessa dalla Championship al termine della stagione precedente.
Un match stabilito dalla FA che in questa giornata ha deciso di organizzare nelle tre categorie della Football League delle partite tra squadre storiche, alcune delle quali parteciparono al primo campionato della storia giocato nel 1888, per celebrare il 125° anniversario di quella storica ricorrenza.
A Deepdale erano presenti i GBS rappresentati da Sergio (Conor) e Silvia, un'altra splendida occasione per vivere di persona le emozioni che il PNE sa regalare e per rivedere tanti tifosi conosciuti al Gentry Day e per conoscerne nuovi.
La partita terminò con un buon 0-0 e fu un'esperienza meravigliosa vissuta nel bel mezzo della mitica Town End, il cuore della nostra tifoseria.
Al termine del match ebbi anche l'occasione di incontrare Hayhurst, sempre disponibile e gentilissimo!

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A Deepdale con orgoglio!

- 5 agosto 2013: PNE-Blackpool 1-0 Amazing Night!!

Soltanto due giorni dopo la partita contro i Wolves arrivò per me e Silvia la notte magica.
Il ricordo in assoluto più bello del 2013 è per me infatti quello riguardante la partita di League Cup del 5 agosto 2013.. il derby tra Preston North End e Blackpool alla quale ero presente e durante la quale ho vissuto delle emozioni meravigliose soprattutto quando al minuto numero 87 SuperTommyClarke ha segnato il gol decisivo del 1-0 a favore del North End facendo esplodere la Town End e tutto lo stadio nella gioia più assoluta..
Momenti indescrivibili... 87° minuto, le ultime speranze, i sogni iniziati dal giorno del sorteggio, un calcio di punizione, occhi chiusi, preghiere, e poi quella palla che rotola non so come in rete e poi il pandemonio... urla, abbracci, salti, braccia al cielo. We are superior.
Un'altra splendida occasione anche per condividere momenti indimenticabili con i tifosi del PNE, un ringraziamento particolare a Janice e Kim che prima della partita ci hanno tenuto compagnia aiutandoci anche a conoscere diversi giocatori.


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Janice, Kim e Conor


- 27 agosto 2013: Burnley-PNE 2-0

Per il Secondo Turno di Leage Cup un altro derby, questa volta a Turf Moor contro il Burnley.
Arrivò una sconfitta per 2-0, ma il PNE giocò con grande impegno ed orgoglio una partita nella quale i due Club e le due tifoserie si unirono per sostenere con affetto Gary Parkinson, ex giocatore di entrambe le squadre, affetto da una grave malattia.

Foto: Come on You Whites!!!
I giocatori del PNE a Turf Moor


- 18 settembre 2013: presentata la terza divisa

Come era stato annunciato al momento dell'accordo con la Nike per questa stagione il PNE avrà anche una terza divisa che venne presentata in quel giorno.
Una divisa molto bella con i colori giallo e blu, quelli che tradizionalmente rappresentano le divise away del PNE.



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Laird e Humphrey con la terza divisa


- 30 ottobre 2013: il ritorno di Paul Gallagher

Il campionato del PNE proseguiva bene con risultati positivi e con la squadra sempre in zona play off e con speranze di raggiungere i primi due posti occupati da Leyton Orient e Wolves, ma Grayson, dopo aver ceduto in prestito allo Shrewsbury Nicky Wroe, decise di riportare a Deepdale Paul Gallagher, acquistato in prestito dal Leicester City.
Un gradito ritorno quello dello scozzese che giocò a Deepdale in prestito per sei mesi nel corso della stagione 2007-08.

Gallagher nella stagione 2007-08

- 16 novembre 2013: Leyton Orient-PNE 0-1

La partita probabilmente fino ad ora più importante del campionato in casa della capolista Leyton Orient, una squadra imbattuta a Brisbane Road da tredici partite (senza sconfitte casalinghe in questo campionato) e che in campionato aveva fino a quel momento perso fuoricasa soltanto una partita contro il Coventry.
Spinti dai 1.200 chiassosissimi Northenders arrivati da Preston fino a Londra, il PNE ha giocato una splendida partita vincendo meritatamente grazie al gol decisivo siglato da Joe Garner, tra l'altro bellissimo, che ha permesso alla squadra di guadagnare punti preziosi nella lotta per la promozione diretta.


Joe Garner


- 25 novembre 2013: il blog GBS raggiunge le 25.000 visite

Il 25 novembre 2013, dopo circa tre anni dalla sua fondazione il nostro amato blog ha raggiunto il traguardo delle 25.000 visite.

Nato con molta umiltà e senza troppe pretese, ma con molto impegno e soprattutto con tanta passione per il Preston North End, il blog si è evoluto, è migliorato ed è ormai conosciuto dai tifosi rendendomi sempre più orgoglioso del lavoro svolto fino ad ora.
Non so se questo numero di visite possa essere considerato alto o basso, ma di certo rappresenta per noi GBS il raggiungimento di un traguardo importante che ci spinge a continuare a fare sempre di più cercando di migliorare rendendo un servizio sempre più efficiente.
L'obiettivo non è mai stato quello di guardare il numero delle visite, ma soltanto quello di scrivere per passione, per sentirsi più vicini alla squadra ed ai suoi tifosi, ma certamente il raggiungimento di un numero di visite per noi così alto ci riempie di soddisfazione.
Ringrazio tutti coloro che nel corso degli anni ci hanno sostenuto visitando il nostro blog e mostrandoci il proprio apprezzamento verso il nostro impegno, un impegno svolto con grande piacere, un impegno che chiamerei solo passione, niente altro.
Ovviamente un ringraziamento speciale va a Massimiliano che nell'ultimo periodo sta collaborando con me nella gestione del blog aiutandomi molto sotto diversi aspetti.
Grazie a tutti, speriamo che questo "viaggio" iniziato nel 2010 possa continuare ancora per tanti, tanti anni, spinti sempre dalla passione per il PNE e dal vostro affetto.
Proud Preston, Proud GBS.

Preston North End G.B.S.
L'intestazione del Blog


- 8 dicembre 2013: sorteggio Terzo Turno FA Cup

Dopo aver eliminato Barnet e Wycombe (con uno straordinario gol di Davies) i sorteggi per il mitico terzo turno di FA Cup hanno riservato al PNE una visita a Portman Road, stadio dell'Ipswich Town, per una sfida affascinante che si giocherà il 4 gennaio 2014.
Considerando il fascino e l'importanza di questa leggendaria competizione sarà un onore giocare lo splendido Terzo Turno nel quale entrano a giocare anche le squadre di Premier League e Championship.

Sarà bellissimo vedere impegnato il PNE su un campo così difficile e contro un Club storico e che sta giocando un grande campionato in Championship.


Portman Road

- 21 dicembre: PNE-Brentford 0-3 ultima partita del 2013 a Deepdale

Purtroppo in una sfida molto importante nella lotta verso la promozione il PNE ha fallito l'occasione di guadagnare punti fondamentali nei confronti di Orient e Wolves e soprattutto ha permesso al Brentford di candidarsi come principale avversario delle due squadre che guidano la classifica.


Welsh

- 29 dicembre 2013: Shrewsbury Town-PNE 0-1 ultima partita del 2013

Dopo l'ottima vittoria nel Boxing Day per 0-1 a Carlisle, anche a Shrewsbury il North End ha ottenuto tre punti importantissimi nell'ultima partita del 2013.
Punti che permettono di portarsi a soli 4 punti dal secondo e terzo posto in classifica, occupati da Orient e Wolves, ed a 5 punti dalla capolista Brentford.
Gol decisivo arrivato grazie ad un autogol provocato da Hume, da poco entrato in campo.
Una vittoria che, speriamo, sia di buon augurio per l'anno nuovo che vedrà impegnato nel giorno di Capodanno il PNE a Deepdale contro il Port Vale.


Iain Hume


- 30 dicembre: annuncio dell'uscita del libro "Il Preston North End per me" 

Concludo il percorso dell'anno 2013 annunciando proprio oggi l'uscita nel mese di gennaio 2014 del mio libro dedicato alla mia passione per il Preston North End.
Il libro, che ho iniziato a scrivere proprio nel corso del 2013, racconterà il mio tifo per questo Club, le mie esperienze al seguito della squadra, ma anche la storia del Club.

Questa la presentazione:

La nascita di una passione, la crescita di un tifo, il tifo per una squadra di calcio, anzi, per una squadra di football britannico, il Preston North End FC, attraverso il racconto delle emozioni vissute nel personale “When Saturday Comes” dell’autore, dai pomeriggi solitari passati davanti al PC ad ascoltare le radiocronache delle partite della squadra del cuore, alle splendide esperienze vissute dal vivo nel leggendario Deepdale e durante il Gentry Day a Londra in compagnia dei tifosi, quelli veri, quelli che ci sono sempre, tra le note di “Can’t Help Falling in Love” e la follia per un gol all’87° minuto nella partita più importante, il derby contro il Blackpool FC.
Ma anche la storia dettagliata del Club, dalle sue origini, fino ai giorni nostri, attraverso il racconto, anche un po’ sognato ed immaginato, di quella splendida stagione, quella del 1888/89, quella degli Invincibili del Preston North End, passando dalla FA Cup del 1938 alla Leggenda di Sir Tom Finney.
E poi l’incontro con Will Hayhurst, giovane emergente della squadra attuale, un rapporto che va oltre il football, la sua storia, le sue speranze, e per finire un saluto a tutti i Northenders ed ai G.B.S., i Gigli Bianchi Supporters, il Fans Club Italiano Ufficiale del Preston North End.
Un libro per tutti gli appassionati di football, un libro per i tifosi, quelli che ancora sanno emozionarsi.

L'immagine della copertina del libro


Un sincero augurio di una buona fine 2013 e di un grande 2014 in compagnia del Preston North End e dei GBS!!!

HAPPY NEW YEAR!!


Conor Adam